02/06/2026
BRUXISMO.
Serrare e digrignare i denti durante il riposo notturno è piuttosto frequente: il fenomeno indica uno stato di forte nervosismo, spesso inconsapevole. E' un modo del tutto involontario per scaricare le tensioni accumulate durante il giorno. In medicina odontoiatrica, il termine corretto è bruxismo. E' stato osservato che il fenomeno aumenta di frequenza e intensità all’aumentare del livello di stress, sempre senza che la persona se ne accorga.
Molteplici sono i fattori che scatenano il bruxismo: alcune sono di natura odontoiatrica, come l'imperfetto posizionamento reciproco delle due arcate dentali o l’assunzione di posizioni mandibolari scorrette. Le cause più frequenti però riguardano la sfera emotiva (stress, ansia, frustrazione, tensione, competitività). Ci si accorge di soffrire di bruxismo a causa della visibile usura dei denti, fino all'arrivo di piccole fratture. Ciò dipende dalla forza generata dai movimenti indotti dal bruxismo, che può essere veramente notevole: si può arrivare a forze decisamente superiori (da tre a dieci volte) a quelle esercitate durante la masticazione. I soggetti accusano inoltre dolori alla mascella e ai muscoli della faccia subito dopo il risveglio mattutino. Il bruxismo può creare seri danni all’apparato dentale: oltre all'usura, può aumentare la sensibilità dei denti, a causa dello sfregamento. I soggetti affetti da bruxismo possono avvertire affaticamento dei muscoli della faccia, dolori alla testa, al collo e alle orecchie. Il bruxismo disturba il sonno ed inficia fortemente lo stato di benessere delle ore diurne. Un sonno di durata ridotta o di qualità scarsa, quale quello dei bruxisti, è causa di sonnolenza diurna, di ridotte performance, di aumentata irritabilità e di cattivo umore. Il bite è l'unico mezzo di difesa per proteggersi dal bruxismo, sia se questo colpisce gli sportivi sia le persone durante il sonno notturno. Il bite è un dispositivo orale, in grado di creare una barriera protettiva tra le due arcate dei denti e di mantenere l’articolazione in posizione di riposo, rilassando così le fasce muscolari.