14/08/2026
31.000 volte grazie.
Tanta partecipazione mi ha fatto riflettere sul significato più profondo del mio lavoro.
In un tempo in cui like, follower, offerte e promesse rischiano di confondere i pazienti, credo sia necessario riportare al centro la medicina.
Non scorciatoie, slogan o soluzioni apparentemente semplici e rapide.
Ma la capacità di ricostruire ciò che la malattia e il tempo hanno portato via — osso, gengiva, anatomia — per restituire funzione, armonia e naturalezza.
Scienza, biologia, esperienza, prevenzione.
E poi diagnosi precoce, attenzione ai pazienti oncologici e umanizzazione delle cure.
E soprattutto rispetto per la persona.
È questa la medicina che voglio continuare a praticare e trasmettere ai giovani: innovativa, rigorosa e profondamente rispettosa del corpo e della mente.
Perché la chirurgia creativa non esiste.
Esistono conoscenza, metodo, esperienza e responsabilità.
Grazie, davvero, a tutti voi.
di Foggia
È questa la medicina che voglio continuare a praticare e trasmettere ai giovani: innovativa, rigorosa e profondamente rispettosa della persona.
Perché la chirurgia creativa non esiste.
Esistono conoscenza, metodo, esperienza e responsabilità.
Grazie, davvero, a tutti voi.