Dentista Specialista dr. Guidetti

Dentista Specialista dr. Guidetti Studio di Odontoiatria Ortodonzia, cura della salute orale

18/05/2026

Flossing may do more than protect your teeth and gums — new research suggests it could also be linked to a lower risk of certain types of stroke and an irregular heart rhythm called atrial fibrillation (AFib).

Researchers followed more than 6,000 adults for 25 years and found that people who flossed at least once a week had a lower risk of ischemic stroke, especially cardioembolic stroke — a type caused by blood clots traveling from the heart to the brain.

The study also found a lower risk of AFib among regular flossers. AFib is a common heart rhythm disorder that can increase stroke risk.

Scientists believe one possible reason is inflammation. Poor oral health and gum disease can trigger chronic inflammation in the body, which may affect blood vessels and heart health over time.

Compared to non-flossers, regular flossers showed:
• 22% lower risk of ischemic stroke
• 44% lower risk of cardioembolic stroke
• 12% lower risk of AFib

Researchers also noted that flossing alone is not enough to prevent stroke, but it may be one small part of an overall healthy lifestyle alongside proper diet, exercise, blood pressure control, sleep, and good oral hygiene.

Your mouth is connected to the rest of your body more than many people realize.

📄 Source: American Heart Association News. Research presented at the American Stroke Association’s International Stroke Conference 2025.

Come conservare lo spazzolino da denti in modo idealeMantenere lo spazzolino da denti pulito e conservato correttamente ...
06/05/2026

Come conservare lo spazzolino da denti in modo ideale

Mantenere lo spazzolino da denti pulito e conservato correttamente è essenziale
per prevenire la proliferazione di batteri e garantire la salute orale. Secondo
l'Associazione Brasiliana di Odontoiatria (ABO), lo spazzolino deve essere riposto in
posizione verticale, preferibilmente in un supporto che permetta alle setole di
rimanere completamente esposte all'aria. Contrariamente a quanto molti credono,
si raccomanda di non lasciare lo spazzolino in contenitori chiusi immediatamente
dopo l'uso, come bicchieri con coperchio o custodie. L'umidità accumulata crea un
ambiente propizio per funghi e batteri. Lasciarlo esposto all'asciugatura naturale
evita l'accumulo di umidità, che favorisce la proliferazione di germi. Gli esperti
consigliano inoltre che gli spazzolini non si tocchino quando vengono riposti, per
evitare il trasferimento di microrganismi tra di essi. Nelle famiglie con più di uno
spazzolino nello stesso bagno, ognuno dovrebbe avere il proprio supporto o uno
spazio separato. Altre raccomandazioni includono sciacquare bene lo spazzolino
con acqua corrente dopo ogni utilizzo, rimuovendo residui di dentifricio e detriti, e
cambiare lo spazzolino ogni tre mesi. Evitate di lasciare gli spazzolini esposti
direttamente su lavandini bagnati o vicino ai sanitari, per ridurre la contaminazione
da aerosol d'acqua.

05/04/2026

A clinical trial published in the European Heart Journal found that treating severe gum disease may do more than protect your teeth—it may help slow changes in blood vessels linked to heart attacks and strokes.

Researchers followed patients for 2 years and observed that intensive gum treatment reduced inflammation, limited bacteria entering the bloodstream, and slowed the thickening of the carotid arteries—the major vessels supplying blood to the brain. Even small reductions in this thickness are associated with meaningful improvements in cardiovascular risk.

This doesn’t mean dental treatment replaces heart care. But it highlights something critical:
your oral health is closely connected to your overall health.
Untreated gum disease may quietly contribute to long-term damage beyond the mouth.

This was a randomized clinical trial—one of the strongest forms of medical evidence.

📄 Source: Orlandi M, Masi S, Lucenteforte E, et al. Periodontitis treatment and progression of carotid intima–media thickness: a randomized trial. European Heart Journal. 2025.

15/02/2026

The U.S. Indian Health Service (IHS) has announced it will stop using dental amalgam in its facilities by 2027.

At the same time, the American Dental Association (ADA) maintains that dental amalgam remains a safe, durable, and cost-effective restorative material when used based on a dentist’s clinical judgment and current scientific evidence.

So what is actually happening?

Dental amalgam has been used for more than 150 years to treat cavities. It is strong, long-lasting, and performs well in large posterior restorations—especially in high-stress chewing areas.

Multiple large scientific reviews and public health agencies have consistently found amalgam to be safe for the general population. For most patients, existing silver fillings do not need to be removed unless there is decay, fracture, or another clear clinical reason.

The IHS decision is part of a broader global effort to reduce mercury use in healthcare, aligned with environmental health policies such as the Minamata Convention on Mercury. This is largely an environmental and policy-driven transition—not a sudden change in safety evidence.

What this means for patients:

• Existing amalgam fillings are generally safe and do not require replacement without a dental indication.
• Tooth-colored composite fillings are widely used today and are effective in many clinical situations.
• The best restorative material depends on cavity size, location, moisture control, durability needs, and overall risk assessment.

Dentistry continues to evolve toward adhesive, minimally invasive, tooth-colored restorations. However, material choice should always be individualized and evidence-based.

🧠Sources:
American Dental Association (ADA) statement on Indian Health Service amalgam policy.
U.S. Indian Health Service (IHS) official announcement.

Succhiare il dito muove i denti? Mito, verità e quando può diventare un problemaMolti genitori ascoltano avvertimenti al...
24/01/2026

Succhiare il dito muove i denti? Mito, verità e quando può diventare un problema

Molti genitori ascoltano avvertimenti allarmistici su questa abitudine infantile. La scienza e l'odontoiatria hanno una risposta più chiara e molto meno drammatica di quella che spesso circolano in rete.

La verità basata sulle prove: succhiare il dito è un comportamento normale e atteso nei neonati e nei bambini piccoli. Ha un effetto calmante, aiuta l'autoregolamentazione emotiva e spesso scompare spontaneamente.

** Prima dei 3-4 anni:

Nella stragrande maggioranza dei casi non provoca cambiamenti permanenti dei denti o della crescita delle mascellari.

** Dopo i 4-5 anni, se frequente e intenso:
Può influenzare il morso e la posizione dentale:

- Morso aperto precedente
- Protrusione di incisivi (“denti verso l'esterno”)
- lievi cambiamenti al palato

La chiave non è solo succhiare il dito, ma quanto tempo, quanto forte e quanto spesso succede.

Cosa dice l'odontoiatria pediatrica

L'ontologia/odontoiatria infantile concorda sul fatto che:

- La maggior parte delle alterazioni si correggono da sole quando l'abitudine cessa in tempo.
- Intervenire aggressivamente o punitivo peggiora il problema.
- Osservazione e accompagnamento sono la prima linea.

Cosa puoi fare per aiutare tuo figlio a smettere di abitudine?

- Mai punire o ridicolizzare: aumenta l'ansia e rafforza l'abitudine.
- Identificare l'innesco: sonno, stress, noia.
- Offrire alternative: peluche, coperta, respirazione guidata.
- Rinforzo positivo: celebrare progressi, non "ricadute".
- Le routine pre-sonno tranquille.
- Consulta con odontopediatria se persiste dopo i 5 anni o ci sono già cambiamenti dentali.

Quindi... Mito o verità?

- Mito, quando succede nei primi anni.
- Verità parziale, se persiste nel tempo senza accompagnamento.

La maggior parte dei bambini lascia questa abitudine senza intervento medico e con un adeguato supporto emotivo.

Il vaporeo è spesso considerato un'alternativa più sicura al fumo, ma una nuova ricerca odontoiatrica rivela che può inf...
17/01/2026

Il vaporeo è spesso considerato un'alternativa più sicura al fumo, ma una nuova ricerca odontoiatrica rivela che può influenzare gravemente la salute orale. Gli scienziati della Scuola di Medicina Dental della Tufts University hanno scoperto che i liquidi elettronici e gli spray chimici nei v**es possono attaccarsi ai denti, alimentando batteri che producono acido e indeboliscono gradualmente lo smalto.

I dentisti stanno notando un diverso modello chiamato "v**e carie", dove le superfici dei denti lisce sviluppano un rapido guasto dello smalto. Questi residui appiccicosi assomigliano all'effetto della bibita o dello sciroppo, che conducono nel tempo a carie, elevata sensibilità e irritazione gengivale, anche nei giovani individui, peraltro sani.

Parte del rischio del vapore risiede nella sua finezza. Senza fumo, odore o disagio immediato, il danno si verifica silenziosamente a livello microscopico. La bocca secca indotta da nicotina favorisce ulteriormente la crescita batterica, accelerando la carie dentale.
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QUANDO LO SPAZZOLINO DA DENTI DIVENTA UN NEMICODopo aver superato un raffreddore o un'influenza che ci ha ridotti da far...
11/01/2026

QUANDO LO SPAZZOLINO DA DENTI DIVENTA UN NEMICO

Dopo aver superato un raffreddore o un'influenza che ci ha ridotti da far schifo, la cosa più furba da fare è dire bye bye al vecchio spazzolino e prenderne uno nuovo di zecca. Immaginiamocelo come un ex tossico che torna a casa con tutti i microbi in valigia: lo facciamo rientrare nel bagno? Neanche per sogno! Quel povero coso è diventato un resort a 5 stelle per virus e batteri, con setole che sembrano lenzuola di un ostello dopo una festa epica finita male.
Disinfettarlo alla perfezione? Auguri! È come cercare di pulire una spugna da cucina con due gocce di profumo: le setole sono un labirinto umido e appiccicoso dove i germi organizzano il dopo-aperitivo h24. Risciacquiamo, scuotiamo, bestemmiamo sottovoce... ma sotto sotto c'è sempre qualche birbante che ride nascosto tra le setoline tipo "non mi becchi mai, nyahaha!"
Bollirlo, microondarlo o annegarlo nel collutorio? Alla fine roviniamo solo le setole e i microbi si fanno le foto di gruppo per Instagram.
E perché diventa un vero zoo microbiologico in pochissimo tempo? Facile: ogni mattina fa il bagno nella nostra saliva, raccoglie briciole di colazione, placca e pure qualche invitato sgradito tipo E. coli che arriva in volo dal water (sì, quando tiriamo lo sciacquone senza coperchio è come sparare coriandoli in aria, che errore epico!). Poi lo lasciamo lì, bello umido, al buio, in un bagno che è praticamente la sauna tropicale dei batteri. Risultato? Diventa un all-inclusive per germi con piscina, animazione e buffet notturno.
Per non lasciare che il nostro spazzolino si trasformi in un covo di zombie ogni giorno, seguiamo qualche trucco da pigri ma geniali:
risciacquiamolo come se fosse un bimbo che ha divorato una marmellata intera, scuotiamolo come un maracas impazzito e lasciamolo asciugare all'aria aperta, in piedi tipo soldatino, lontano dal water.
Niente cappucci o bicchieri chiusi, quelli sono saune per muffe deluxe! Una volta a settimana possiamo fargli un bagnetto da spa nel perossido o nel collutorio, ma non illudiamoci: è solo un massaggino rilassante, non una guerra nucleare ai microbi.
E soprattutto, cambiamolo ogni 3 mesi o quando le setole sembrano quelle di un punk dopo un concerto sotto la pioggia torrenziale. Costa poco e salva il sorriso (e forse pure la pace intestinale!).
Ma dopo una malattia infettiva, non basta buttare via il vecchio spazzolino: dobbiamo coccolare un po' di più la bocca intera! Laviamoci i denti almeno due volte al giorno (meglio tre, se siamo in modalità super-eroi), usiamo il filo interdentale come se fosse la corda di salvataggio per i batteri nascosti, facciamo sciacqui con collutorio antibatterico per dare il colpo di grazia finale e beviamo tanta acqua per lavare via i residui. Se la gola è ancora infiammata o la lingua sembra un tappeto peloso, aggiungiamo un raschietto linguale: è come passare l'aspirapolvere sulla moquette della bocca!
Insomma, trattiamo lo spazzolino (e la bocca tutta) come un compagno di avventure: coccoliamolo un sacco, ma quando ha fatto il pieno di microbi e rischia di diventare un traditore, mandiamolo in pensione senza sensi di colpa!

🚨 Una carie non è solo un problema dentale: è un'infezione batterica che può diffondersi oltre la boccaCiò che inizia co...
06/01/2026

🚨 Una carie non è solo un problema dentale: è un'infezione batterica che può diffondersi oltre la bocca
Ciò che inizia come lievi danni allo smalto può progredire silenziosamente più in profondità nel dente, permettendo ai batteri nocivi di muoversi oltre la bocca e colpire il corpo.
Quando il decadimento raggiunge la polpa dentale, può formarsi un ascesso dentale. Da lì, i batteri possono diffondersi alla mascella, agli spazi facciali o persino entrare nel flusso sanguigno.
Ecco perché le carie sono pericolose all'inizio - spesso non causano dolore. Aspettare i sintomi di solito significa che l'infezione è già avanzata.
La prevenzione protegge più dei tuoi denti.
Buona igiene orale, riduzione dell'assunzione di zuccheri e controlli dentistici regolari

Queste verdure sono da preferire: cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, cavolo riccio, ...
05/01/2026

Queste verdure sono da preferire: cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, cavolo riccio, cavolini di Bruxelles, broccoli, cime di rapa.

🥦 Broccoli and cabbage may be doing more for your teeth than you think.

Scientists have discovered that a natural molecule found in cruciferous vegetables can directly attack the bacteria responsible for tooth decay. The compound, called 3,3′-diindolylmethane (DIM), works by breaking down the protective biofilms formed by Streptococcus mutans—the main culprit behind cavities.

In laboratory studies, DIM reduced up to 90% of harmful bacterial biofilms by stopping the formation of the sticky layers that allow plaque to cling to teeth. Without this protective shield, cavity-causing bacteria become far easier to remove through normal oral hygiene.

What makes this discovery especially promising is its real-world potential. Researchers suggest DIM could one day be added to toothpaste, mouthwash, and other dental products. Because it is plant-derived and low in toxicity, DIM may offer a gentler, more targeted alternative to harsh chemical antimicrobials—destroying harmful bacteria while preserving the mouth’s natural microbial balance.

Beyond oral health, DIM is already known for its anti-cancer properties, making it a powerful example of how natural compounds can support multiple aspects of human health. This research points toward a future where everyday nutrition and preventive medicine work hand in hand—protecting not just our smiles, but our long-term wellness.

📚 Source

Qvartz, K., Cohen, G., & Kushmaro, A. 3,3′-Diindolylmethane (DIM): A Potential Therapeutic Agent against Streptococcus mutans Biofilm Development. Antibiotics.

Indirizzo

Via Napoli, 40
Arzano
80022

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

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