Studio Dentistico Sara dott.ssa Menegatti

Studio Dentistico Sara dott.ssa Menegatti Lo studio dentistico,spesso viene scambiato con un luogo di disagio..In questo studio cerchiamo di f

23/09/2025
Dentifricio totalmente naturale e biologico
19/09/2025

Dentifricio totalmente naturale e biologico

19/09/2025

IL DIGIUNO

Ventiquattr'ore senza cibo: le cellule iniziano a ripulire casa.

Nei laboratori giapponesi del XXI secolo, la scienza ha scoperto qualcosa di straordinario. Il nostro corpo nasconde un meccanismo di pulizia automatica che si attiva proprio quando smettiamo di mangiare.

Si chiama autofagia, dal greco "mangiare sé stessi". Dopo 12-16 ore di digiuno, le cellule spengono il segnale mTOR che normalmente blocca questo processo.

Initia così una danza molecolare precisa. Gli autofagosomi catturano proteine danneggiate e organelli vecchi, poi si fondono con i lisosomi per scomporli e riciclarli.

Yoshinori Ohsumi ha vinto il Nobel per la Medicina nel 2016 studiando questo fenomeno. La sua ricerca ha rivelato come funziona questa "aspirapolvere cellulare" che elimina i rifiuti tossici accumulati.

Il picco dell'autofagia si raggiunge tra le 24 e le 48 ore di digiuno.

Eppure i nostri antenati praticavano il digiuno da millenni, per motivi religiosi o quando il cibo scarseggiava. Senza saperlo, attivavano questo sistema di rinnovamento cellulare che oggi associamo alla longevità.

Oggi mangiamo continuamente, spegnendo questo meccanismo antico. I nostri nonni digiunavano per tradizione, noi riscopriamo la scienza dietro quella saggezza.

Nelle nostre cellule vive ancora l'eco di quei tempi. Basta concedere loro il tempo di fare pulizia, come hanno sempre fatto.

Quel che non sapevi, in breve
L'autofagia si attiva dopo 12-16 ore di digiuno
Nobel 2016 a Yoshinori Ohsumi per questa scoperta
Il digiuno era pratica antica prima della scienza moderna
Il meccanismo raggiunge il picco a 24-48 ore
Elimina proteine danneggiate e organelli vecchi

26/07/2025

Spesso sottovalutiamo quanto la salute dei denti possa influenzare l’intero organismo. In realtà, ogni dente è connesso a specifici organi e apparati, e un problema dentale può riflettersi in altre aree del corpo – così come un disturbo interno può manifestarsi proprio nei denti.

Come evidenziato dalle mappe dento-somatiche, gli incisivi e i canini sono correlati a rene, fegato e cistifellea: dolore o sensibilità in queste zone possono segnalare problematiche a carico di reni, vescica, fegato, sistema linfatico e persino degli organi riproduttivi.
I bicuspidi e i molari sono legati ai meridiani dell’intestino crasso e dello stomaco: disturbi in queste aree possono indicare gastrite, ulcere, infiammazioni intestinali, anemia, emorroidi e persino problemi reumatici o pancreatici.
Infine, i denti del giudizio mostrano connessioni con il sistema nervoso centrale, cuore e intestino, e il loro dolore può essere un campanello d’allarme per condizioni come ipertensione, malattie cardiovascolari, eczemi, cefalee o dolori alle estremità.

La famosa dentista francese Michèle Caffin, basandosi su ricerche universitarie, osteopatia e agopuntura, ha scoperto che i denti non sono semplici elementi anatomici, ma veri “archivi” della nostra memoria psico-emozionale. Secondo questa visione, un mal di denti non è solo un fastidio fisico: è un messaggio, un invito a portare alla luce questioni emotive irrisolte.

Oggi l’odontoiatria si apre sempre di più a un approccio olistico, in cui la bocca non è un compartimento isolato, ma parte integrante di un sistema corpo-mente. È per questo che molti dentisti olistici indagano anche il vissuto personale e familiare del paziente, riconoscendo il profondo legame tra salute orale, emozioni e benessere generale. In questa direzione si colloca anche la dentosofia, una disciplina innovativa che, ispirandosi alla pedagogia steineriana, unisce tecniche funzionali a una visione umanistica dell’arte dentistica, mirando a ristabilire l’equilibrio tra bocca, persona e mondo circostante.

Questa visione integrata si affianca oggi anche a tecnologie innovative come la biorisonanza dove è possibile trattare in maniera mirata le aree intraorali collegate ai denti e ai meridiani energetici, favorendo il riequilibrio locale e sistemico.

In definitiva, così come l’iridologia legge negli occhi e la riflessologia interpreta il piede o l’orecchio, anche la bocca diventa una mappa preziosa del nostro stato di salute. Il tuo mal di denti, quindi, non è solo un problema dentale: è un segnale che il tuo corpo ti manda, un invito ad ascoltarlo in profondità.

Gurdjieff, nel suo libro “Vedute sul mondo reale“, paragona l’essere umano ad un veicolo destinato al trasporto di un pa...
25/02/2025

Gurdjieff, nel suo libro “Vedute sul mondo reale“, paragona l’essere umano ad un veicolo destinato al trasporto di un passeggero. Un veicolo definito ‘carrozza’ che rappresenta il corpo fisico, trainato da ‘cavalli’ che sono le emozioni, guidato dal ‘cocchiere’ che è la mente, mentre il ‘passeggero’ è l’anima (o coscienza).
Gurdjieff adoperava questa metafora per spiegare agli allievi della sua scuola, il procedimento per cui la coscienza che è in ognuno di noi, è assopita in un sonno indotto, descrivendo così il funzionamento del ‘pilota automatico’ (mente ed emozioni) che gestisce la nostra macchina biologica (il corpo fisico).
Che cosa succede, infatti, quando il passeggero dorme e quindi il cocchiere decide la strada, la direzione? Che cosa succede quando il cocchiere è confuso e non sapendo dove andare, si lascia trasportare dai cavalli che corrono senza una meta?
Quando il cocchiere è confuso e non sa dove andare, la carrozza viene guidata dai cavalli che automaticamente la trainano, senza direzione alcuna, mentre il passeggero dorme. E se la coscienza dorme, quanta consapevolezza possiamo avere di quello che facciamo, diciamo e decidiamo? Come può il cocchiere dare le opportune istruzioni ai cavalli se non sa dove dirigersi? E per sapere dove andare, ha bisogno di ascoltare la voce del passeggero, così da prendere in mano le redini e guidare i cavalli nella direzione desiderata.
Credete che non sia così? E allora riflettete su quante azioni e pensieri fate senza l’uso della coscienza. Quanti pensieri e azioni automatici esistono nell’essere umano privo di consapevolezza; in pratica, non sa nemmeno lui cosa sta facendo in quel momento o perché sta pensando quella cosa. Chi guida l’auto e anziché concentrarsi su ciò che sta facendo, vaga con la mente sul cosa mangiare, sul dove andare la sera, cosa vedere in tv, come fare l’amore e via dicendo. Chi mentre è al lavoro pensa ai ricordi passati, o sogna ad occhi aperti sul futuro più roseo possibile. Chi lava i piatti e pensa al like appena ricevuto. In parole povere, la nostra mente ci permette di pensare ad una cosa, mentre il corpo ne fa un’altra. E questo è possibile perché sono due entità separate, che funzionano in maniera indipendente ma soprattutto, in maniera automatica.
Mentre guido l’automobile non penso alle marce che sto inserendo, perché il corpo lo fa tranquillamente in maniera automatica. Lo sa fare. E sempre in maniera automatica, i pensieri arrivano nella nostra mente. È lei che decide cosa pensare, non noi. È il cocchiere che sta alla guida, noi stiamo dormendo, non gli stiamo dando nessuna indicazione. Lui va in automatico.
Dobbiamo, allora, prendere il controllo della carrozza e l’unica maniera possibile è quella di eliminare tutto il rumore di fondo che affolla la nostra mente. Dobbiamo ricordarci chi siamo veramente. L’efficacia della “metafora della carrozza” di Gurdjieff è proprio quella di illustrare come funziona l’essere umano nei suoi aspetti automatici e inconsci, ossia fuori dalla portata della coscienza. Viene così evidenziata l’importanza di essere svegli e presenti a se stessi, e possiamo uscire da questa situazione di assopimento, solo iniziando ad osservare quelli che sono i nostri pensieri, gli schemi, le emozioni e i comportamenti automatici ben radicati nell’inconscio. Capire quanto c’è di “nostro” in tutto ciò.
E sempre tornando alla “metafora della carrozza”, è proprio quando il passeggero si risveglia, che può finalmente rendersi conto se la strada intrapresa dal cocchiere e l’andatura adottata dei cavalli sono il frutto di una scelta consapevole, o del solito programma o bisogno nevrotico della mente egoica. A questo punto, può avvalersi dalla propria facoltà di ragionamento e di intuito, e scegliere se proseguire o cambiare direzione.

La “Metafora della Carrozza” di Gurdjieff
di Tragicomico

INTELLIGENZA E MASTICAZIONEMASTICAZIONE RIEQUILIBRATA LENTAMENTE CON FORZE MUSCOLARI CORRETTE
28/01/2025

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Intervista alla prof.ssa Maria Grazia Piancino

Per chi non aspetta la risposta ma la cerca🙏🏻
08/06/2024

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MICROBIOTA ORALE: cosa c'è da sapereÈ ormai consolidato il legame esistente tra malattia parodontale e condizioni di sal...
01/06/2024

MICROBIOTA ORALE: cosa c'è da sapere

È ormai consolidato il legame esistente tra malattia parodontale e condizioni di salute sistemiche. Ciò ha portato a ulteriori ricerche sull'impatto del microbiota orale sulla salute sistemica, in particolare sul suo rapporto con la flora intestinale. Una cavità orale sana ha la capacità di influenzare positivamente un microbiota intestinale sano, aprendo le porte a una migliore salute sistemica.

D'altra parte, gli agenti patogeni orali possono contribuire alle malattie sistemiche. La placca comprende oltre 400 specie di batteri e l'esposizione a questi batteri può contribuire allo sviluppo di un certo numero di malattie. Coloro che non praticano una corretta igiene orale possono essere a rischio di infarti, diabete e varie condizioni respiratorie. Queste condizioni non hanno la loro origine in bocca, ma la relazione tra cattiva salute orale e malattie in altre parti del corpo è sempre più chiara ed evidente.

ANTIBIOTICO.....naaaaaa            AROMATOGRAMMA: è un esame effettuato in laboratorio per valutare la sensibilità di un...
29/05/2024

ANTIBIOTICO.....naaaaaa
AROMATOGRAMMA:

è un esame effettuato in laboratorio per valutare la sensibilità di una specie batterica verso un determinato olio essenziale.
Questo esame viene effettuato con le stesse modalità dell'antibiogramma, ovvero seminando la specie batterica interessata in un terreno di coltura solido, e successivamente ponendo sulla sua superficie uno o più dischetti di carta imbevuti con alcune gocce dell'olio essenziale da provare. Una volta fatto, si deve incubare il terreno alla temperatura e per il tempo necessari, dopodiché si noteranno degli aloni più o meno estesi di inibizione, ovvero zone di mancata crescita del microrganismo. L'estensione di tali aloni indica il potere battericida di ciascun olio essenziale.

RAYONEX di BIORISONANZAL’obiettivo non è però quello di supplire con un po’ di energia esogena a un eventuale deficit di...
18/05/2024

RAYONEX di BIORISONANZA

L’obiettivo non è però quello di supplire con un po’ di energia esogena a un eventuale deficit di energia endogena; è invece quello di sfruttare il fenomeno della risonanza, e quindi di indurre gli elettroni, gli atomi, le molecole e i complessi macromolecolari a vibrare nuovamente secondo le frequenze giuste, il che vuol dire indurre le cellule a produrre nuovamente le reazioni biochimiche appropriate
Il RayoComp dapprima è in grado di “leggere” il corpo umano della persona attraverso un test che ne riveli lo stato energetico, organo per organo, tessuto per tessuto; dai risultati ottenuti, l’Operatore può comprendere i disequilibri energetici della persona e, successivamente, sempre attraverso il RayoComp, è possibile generare solo quelle specifiche frequenze necessarie ad armonizzare il corpo della persona.
Le frequenze, grazie al principio di interferenza, riducono via via le oscillazioni patologiche; parimenti, donando all’organismo la giusta energia vibrazionale, stimolano le opportune reazioni fisiche e biologiche che permettono il recupero dello stato di salute della zona/ organo/tessuto trattati e anche un generale miglioramento della sensazione di benessere.

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Arco
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