DOTT. BISCI studio dentistico

DOTT. BISCI studio dentistico Il Dott.Bisci ha conseguito la laurea in odontoiatria e protesi dentaria, presso l'università degli studi di Genova. Lo Studio del Dott.

Ha inoltre conseguito il Master of Science Biomedical Interdisciplinary Dentistry in Gnatologia, all'Università di Berlino. Annunziato Bisci e il suo team di collaboratori lavorano nello spirito del codice deontologico per un'odontoiatria d'Eccellenza, seguendo continui e costanti aggiornamenti professionali. La salvaguardia della salute orale dei nostri pazienti e tutti i presidi preventivi utili

zzati per ottenerla sono il baluardo della nostra attività clinica quotidiana, per il quale ci distinguiamo. L'etica medica ci accompagna nei rapporti con il paziente, mettendo la persona e la sua salute al di sopra di tutto. Tra le finalità principali che lo studio odontoiatrico si prefigge, vi è la promulgazione dei concetti di salute, igiene orale e prevenzione. Questi tre capi saldi costituiscono il principio per la diffusione della cultura della cura del cavo orale come elemento integrante e in diretta relazione con la salute dell'intero organismo. Nessun trattamento viene intrapreso senza il preventivo ottenimento della salute parodontale e della motivazione all'igiene orale; e questo perché rappresentano il prerequisito di qualsiasi trattamento Odontostomatologico. La concezione del mantenimento e cura delle strutture e degli ambienti rappresenta la caratteristica principale dello studio che fonda su protocolli di disinfezione rigorosi tutta la sua pratica clinica quotidiana, al fine di garantire la sterilizzazione assoluta di tutte le procedure cliniche, sia per il paziente che per gli operatori.

Meno gradi nel bicchiere, più rischi per lo smalto? Come il caldo estivo influenza la salute dei tuoi denti.Quando le te...
23/06/2026

Meno gradi nel bicchiere, più rischi per lo smalto? Come il caldo estivo influenza la salute dei tuoi denti.

Quando le temperature salgono, il nostro primo pensiero va a come rinfrescarci: un gelato cremoso, una granita ghiacciata o una bibita frizzante appena tolta dal frigo. Ma vi siete mai chiesti cosa provano i vostri denti durante l'estate?
Proprio come noi cerchiamo refrigerio, la nostra bocca subisce gli effetti del caldo in modi che spesso sottovalutiamo. Scopriamo insieme perché l'estate può mettere a dura prova il tuo sorriso e come proteggerlo senza rinunciare al divertimento.

1. Il caldo e le infezioni "silenti": perché i granulomi esplodono d'estate?
Avete mai notato che molte persone soffrono di forti mal di denti improvvisi proprio durante i mesi più caldi o appena arrivano in una località di vacanza esotica? La colpa è spesso del caldo che riattiva i granulomi.
Il granuloma dentale è un'infezione cronica e silenziosa che si sviluppa all'apice della radice di un dente (spesso devitalizzato male o non curato). Può rimanere lì per mesi o anni senza dare sintomi, ma il caldo estivo cambia le carte in tavola:
• Vasodilatazione: Le alte temperature causano la dilatazione dei vasi sanguigni. Questo aumento del flusso di sangue nella zona del dente aumenta la pressione interna sui tessuti già infiammati.
• Proliferazione batterica: Il calore corporeo e ambientale può favorire una crescita più rapida dei batteri presenti nel granuloma.
• Il risultato: Quella che era un'infezione "addormentata" si sveglia bruscamente, trasformandosi in un ascesso acuto, doloroso e accompagnato da gonfiore.

2. Lo shock termico: l'incubo della sensibilità dentale.
Il passaggio repentino dal caldo torrido dell'ambiente esterno al gelo di un cubetto di ghiaccio o di un gelato può causare una forte sensibilità dentale.
Cosa succede in bocca? Lo smalto dei denti si espande e si contrae microscopicamente a causa degli sbalzi di temperatura. Se lo smalto è già assottigliato o se ci sono colletti dentali scoperti, questo "shock" stimola direttamente i nervi, provocando quella tipica e fastidiosa f***a improvvisa.

3. Disidratazione e calo della saliva: la difesa si indebolisce.
Con il caldo si suda di più e il rischio di disidratazione è dietro l'angolo. La disidratazione riduce la produzione di saliva, che è il principale scudo protettivo naturale della nostra bocca.
• A cosa serve la saliva? Deterge i denti, contrasta gli acidi dei cibi e combatte i batteri responsabili di carie e gengiviti.
• Il rischio: Meno saliva significa un ambiente più acido e accogliente per la placca batterica.

4. La trappola delle "bevande estive".
Per combattere l'afa, tendiamo a consumare più bibite gassate, succhi di frutta, cocktail ed energy drink. Sebbene diano una temporanea sensazione di freschezza, queste bevande sono una combinazione micidiale di zuccheri e acidi. L'acido erode lo smalto, mentre gli zuccheri nutrono i batteri della carie.

I 4 Consigli d'Oro per un sorriso a prova d'estate.
Per goderti le vacanze e il sole in tutta serenità, basta seguire pochissime e semplici regole:
• Fai un controllo pre-partenza: Se sai di avere un dente da curare o non fai una radiografia da molto tempo, una visita prima delle vacanze eviterà brutte sorprese (come l'esplosione di un granuloma lontano da casa).
• Bevi molta acqua (a temperatura ambiente): Mantiene il corpo idratato e stimola la produzione di saliva, pulendo la bocca dopo i pasti.
• Attenzione al ghiaccio: Evita assolutamente di masticare i cubetti di ghiaccio rimasti nel bicchiere; rischi micro-fratture allo smalto o il distacco di vecchie otturazioni.
• Usa la cannuccia: Se consumi bevande acide o zuccherate, usa una cannuccia per limitare il contatto diretto del liquido con i denti anteriori.
Il caldo si fa sentire anche sui tuoi denti?
Se l'arrivo dell'estate ha portato con sé una strana sensibilità al freddo, un fastidio gengivale o un sordo dolore pulsante, non aspettare che passi da solo (e non rischiare di rovinarti le vacanze!).
Prima di partire, fai un salto in studio per un controllo preventivo o una seduta di igiene orale professionale.
Lo Studio del Dott. Bisci è sempre al tuo fianco, anche sotto il sole!

E se il tuo mal di schiena partisse dalla bocca? Il legame segreto tra denti e postura.Se soffri di cervicale, mal di sc...
16/06/2026

E se il tuo mal di schiena partisse dalla bocca? Il legame segreto tra denti e postura.

Se soffri di cervicale, mal di schiena cronico o se ti svegli spesso con le spalle tese, probabilmente hai già provato di tutto: massaggi, nuovi materassi, sedute dal fisioterapista e persino lo yoga.
Ma c'è un posto dove scommettiamo che non hai ancora guardato. La tua bocca.
Può sembrare assurdo che un problema ai piedi o alla colonna vertebrale possa dipendere da come i tuoi denti "ingranano" tra loro, ma il corpo umano è una macchina complessa. Oggi scopriamo il legame invisibile (e affascinante) tra il tuo sorriso e la tua postura.

Il corpo come un effetto domino.
Immagina il tuo corpo come una torre di mattoncini della Lego. Se sposti un mattoncino in cima, l'intera struttura deve inclinarsi o compensare per non cadere.
La nostra mandibola è l'unico osso mobile del cranio ed è collegata alla testa e al collo attraverso un sistema sofisticatissimo di muscoli e articolazioni (chiamata articolazione temporo-mandibolare o ATM). Quando chiudi la bocca, i denti determinano la posizione di questa articolazione.
Se i denti non combaciano perfettamente (una condizione chiamata malocclusione), succede questo:

1. I muscoli della mandibola devono lavorare il doppio o in modo asimmetrico per masticare o semplicemente per tenere la bocca chiusa.
2. Questa tensione si scarica sui muscoli del collo e delle spalle.
3. Per compensare il fastidio al collo, la colonna vertebrale si inclina leggermente, modificando la postura di schiena, bacino e persino l'appoggio dei piedi.
In pratica, un millimetro di disallineamento nei denti può tradursi in un dolore fisso alla zona lombare.

Il "Bite" degli atleti: perché i campioni curano i denti per correre più veloce?
Hai mai fatto caso a quanti atleti professionisti, dai calciatori ai centometristi olimpici, indossano una specie di paradenti trasparente durante le gare?
Non lo fanno per proteggersi dai colpi, ma per migliorare le prestazioni.
Si chiama bite posturale. Quando i denti combaciano in modo errato, il cervello spreca costantemente energia per bilanciare i muscoli del collo e della testa. Correggendo l'occlusione con un bite su misura:
• Si rilassano i muscoli facciali e cervicali.
• Migliora l'equilibrio e la coordinazione.
• Si riduce il rischio di strappi muscolari.
Se funziona per un atleta olimpico, immagina l'impatto che può avere sulla tua vita di tutti i giorni davanti al computer.

Tre indizi per capire se il tuo mal di schiena "parla odontoiatrico".
Come fai a sapere se quel dolore alla cervicale dipende proprio dai denti?
Ecco tre segnali a cui prestare attenzione:
• Svegliarsi già stanchi o con la mascella indolenzita: Se la mattina senti i muscoli del viso rigidi, potresti soffrire di bruxismo (digrignare o serrare i denti di notte). Questo sforzo continuo affatica i muscoli posturali mentre dovresti riposare.
• Click e rumori vicino all'orecchio: Se quando sbadigli o mastichi senti un "click" o uno scatto articolare vicino all'orecchio, l'articolazione della mandibola sta lavorando fuori asse.
• Mal di testa "a fascia": Un mal di testa sordo, che stringe le tempie e si irradia verso le spalle, spesso è una conseguenza della tensione muscolare masticatoria.

Cosa fa il dentista per la tua postura?
La buona notizia è che oggi l'odontoiatria non si occupa più solo di carie, ma collabora attivamente con osteopati, fisioterapisti e posturologi.
Attraverso una visita gnatologica il dentista può capire esattamente come i tuoi denti si toccano e progettare un bite personalizzato. Non una mascherina standard da farmacia, ma un dispositivo millimetrico progettato per riequilibrare i tuoi muscoli, togliere pressione alla cervicale e... farti finalmente fare un respiro profondo.

In conclusione, guarda oltre il sintomo!
Il dolore è spesso un bugiardo: si manifesta in un punto, ma la causa è da un'altra parte. Se la tua schiena continua a lamentarsi nonostante i massaggi, forse è il momento di far fare un controllo ai tuoi denti. Perché un sorriso sano non è solo bello da vedere, ma ti tiene in piedi.

Soffri di tensioni al collo o mal di testa frequenti?
A volte la soluzione è più vicina di quanto pensi. Prenota un check-up posturale e gnatologico nel nostro studio: analizzeremo la salute del tuo sorriso in relazione a tutto il corpo per aiutarti a ritrovare il benessere.

Cosa Succede ai Denti Durante la Notte.Mentre dormiamo, la bocca si trasforma. Le difese naturali calano, la saliva dimi...
12/06/2026

Cosa Succede ai Denti Durante la Notte.

Mentre dormiamo, la bocca si trasforma. Le difese naturali calano, la saliva diminuisce e i denti diventano più vulnerabili. Spesso non ce ne accorgiamo, ma la notte è il momento in cui i batteri hanno il massimo vantaggio e i rischi per smalto e gengive aumentano.

1. La saliva diminuisce drasticamente.

Durante il sonno, la produzione salivare può ridursi fino al 90%. La saliva non è solo acqua: contiene enzimi e minerali che proteggono i denti e neutralizzano gli acidi.

Effetti della riduzione salivare:
* Minor protezione dai batteri cariogeni.
* pH più acido nella bocca, favorendo la demineralizzazione dello smalto.
* Maggior rischio di carie e gengivite.
* Alito pesante al risveglio, a causa della proliferazione batterica.

Chi soffre di secchezza cronica o prende farmaci che riducono la saliva deve prestare particolare attenzione all’igiene notturna e alla prevenzione.

2. Bruxismo: il nemico nascosto della notte.

Molti digrignano o serrano i denti senza rendersene conto. Il bruxismo notturno è spesso causato da stress, ansia o malocclusioni dentali.

Conseguenze del bruxismo:
* Usura dello smalto e microfratture dentali.
* Dolori mandibolari, cervicali e cefalee.
* Disturbi del sonno e affaticamento muscolare.

Un bite personalizzato può ridurre significativamente i danni, distribuendo le forze in modo equilibrato e proteggendo denti e gengive.

3. Respirazione orale notturna.

Dormire con la bocca aperta è più comune di quanto si pensi. Può essere legato ad allergie, deviazioni del setto, apnea o posture scorrette.

Quali sono i rischi?
* Secchezza e irritazione delle mucose.
* Maggiore accumulo di placca batterica.
* Aumento del rischio di carie.
* Sensazione di bocca “asciutta” e fastidio mattutino.

Favorire la respirazione nasale, usare umidificatori e trattare eventuali problemi respiratori può aiutare a proteggere la bocca durante il sonno.

4. I batteri lavorano indisturbati.

Con meno saliva e un ambiente più acido, i batteri cariogeni proliferano più rapidamente. Se la sera sono stati consumati dolci o bevande zuccherate, il rischio aumenta ulteriormente.

Come ridurre l’attività batterica notturna?
* Lavare accuratamente i denti prima di dormire.
* Evitare snack o bevande zuccherate la sera.
* Idratarsi adeguatamente, anche con piccoli sorsi d’acqua prima di dormire.
* Utilizzare un bite se indicato dal dentista.
* Trattare eventuali problemi respiratori o allergici.

La notte non è solo un momento di riposo per noi, ma anche per i batteri della bocca. Ridurre i rischi significa:
* Garantire un’igiene accurata prima di dormire.
* Limitare zuccheri e bevande acide serali.
* Proteggere i denti con bite o altre soluzioni se necessario.
* Mantenere una buona idratazione e trattare problemi respiratori.

Comprendere cosa accade nella bocca di notte permette di prevenire danni invisibili ma importanti, proteggendo smalto, gengive e, più in generale, il sorriso nel tempo.

Italiani e dentista: cosa dicono le statistiche e perché dovremmo fare di più.Quando si parla di andare dal dentista, og...
04/06/2026

Italiani e dentista: cosa dicono le statistiche e perché dovremmo fare di più.
Quando si parla di andare dal dentista, ognuno ha la sua filosofia: c’è chi fissa l’appuntamento di controllo sul calendario con un anno di anticipo e chi, invece, aspetta quel fatidico dolorino per decidersi a chiamare lo studio.
Ma come si comportano, in media, gli italiani? Le ultime indagini statistiche sul rapporto tra i cittadini e la salute orale scattano una fotografia in chiaroscuro. Ci sono ottimi segnali sul fronte della prevenzione, ma c'è ancora molta strada da fare per superare vecchie abitudini e paure.
Ecco i numeri più interessanti che raccontano il nostro rapporto con la poltrona del dentista.

1. Quanti italiani vanno davvero dal dentista?
I dati delle ultime ricerche (come l'indagine Key-Stone) rivelano che circa il 60% degli italiani si è recato dal dentista nell'ultimo anno. Questo significa, purtroppo, che:
• Il 40% della popolazione non va dal dentista da oltre un anno o, in alcuni casi, non ci va mai se non in condizioni di estrema emergenza.
• C'è ancora una forte tendenza a rimandare: tra chi dichiara di avere un problema o di aver bisogno di cure, una persona su tre ammette di preferire l'attesa prima di prenotare un appuntamento.

2. La prevenzione è il trattamento più diffuso (e meno male!).
C'è una splendida notizia che mostra un cambio di mentalità nelle nuove generazioni. Se un tempo dal dentista ci si andava quasi solo per "togliere un dente", oggi le cose sono cambiate:
• L'igiene orale professionale (la pulizia dei denti) è in assoluto il trattamento più richiesto, seguito dalle visite di controllo. Più del 70% di chi va dal dentista lo fa per prevenzione.
• Al secondo posto troviamo le cure ricostruttive (come le otturazioni) e, molto più staccate, le estrazioni, che sono in netto calo rispetto al passato. Questo dimostra che curarsi in tempo permette di salvare i propri denti naturali!

3. Chi è più attento alla salute della bocca?
Le statistiche mostrano differenze curiose a seconda dell'età della popolazione:
• I giovani e gli adulti (tra i 20 e i 59 anni) sono i più virtuosi: in questa fascia d'età, circa il 70% si sottopone a controlli regolari.
• Gli over 70, invece, tendono ad andare molto meno dal dentista (la percentuale scende sotto il 40%). Spesso le generazioni più anziane sottovalutano l'importanza di monitorare le gengive o lo stato delle protesi, pensando che "ormai" ci sia poco da fare. Al contrario, la salute orale a questa età è fondamentale per la salute generale.

4. Il fattore economico e il "fai da te".
Inutile nasconderlo: la spesa economica è la motivazione principale per cui molti italiani rimandano le cure. Tuttavia, i dati dimostrano anche un paradosso:
• Spendiamo molto per l'estetica "fai da te" (prodotti sbiancanti commerciali, dentifrici miracolosi da supermercato), ma tendiamo a risparmiare sulla salute strutturale della bocca.
• Molti pazienti non considerano che rimandare una cura costa molto di più che prevenirla. Un'igiene periodica o una piccola otturazione richiedono un investimento minimo; curare una parodontite grave o fare un impianto per un dente perso richiede un impegno economico decisamente più importante.

Le statistiche ci dicono che la prevenzione sta diventando un'abitudine per molti, ma che c'è ancora una grossa fetta di persone che vede il dentista come l'ultima spiaggia. Il nostro obiettivo è far calare quel 40% di persone che aspettano il dolore: la bocca merita la stessa attenzione che dedichiamo al resto del corpo.
Tu in quale statistica ti ritrovi? Se fai parte di chi sta rimandando da un po', interrompi il trend: fai un regalo alla tua salute e prenota il tuo prossimo controllo di routine!

Prevenzione Orale: igiene orale, corretta alimentazione e visita di controllo.Avere delle buone e sane abitudini influis...
25/05/2026

Prevenzione Orale: igiene orale, corretta alimentazione e visita di controllo.

Avere delle buone e sane abitudini influisce molto sul benessere generale della nostra persona, in particolare sulle condizioni della bocca e del sorriso.
La prevenzione orale gioca un ruolo molto importante per la salute e l’estetica dentale. La buona igiene orale, la corretta alimentazione e le visite di controllo periodiche sono la base per avere un sorriso forte e in salute. Avere cura del proprio sorriso dovrebbe essere un’abitudine quotidiana che tutti, grandi e bambini, si impegnano a seguire regolarmente per assicurarsi un sorriso in salute.
Come farlo?
I nostri odontoiatri suggeriscono a tutti i pazienti di mantenere sotto controllo il cavo orale e prevenire eventuali malattie che potrebbero provocare danni a denti e gengive attraverso i check-up dentali periodici.
Ma come si svolge una visita di controllo?
La prima visita, o quella di controllo periodica, ha come scopo la valutazione della salute dei denti (nel caso dei bambini viene valutata anche la regolarità della loro crescita) e verificare la presenza di carie, placca, tartaro, infezioni batteriche, infiammazioni delle gengive o, in casi più gravi, parodontiti.
L’appuntamento inizia con un colloquio paziente-odontoiatra utile a ricostruire la storia clinica e l’anamnesi in maniera completa. Successivamente il paziente potrà accomodarsi in poltrona in modo che l’odontoiatra possa iniziare il controllo attraverso un attento esame visivo per valutare la salute di denti e gengive. Effettuerà, inoltre, un controllo ortodontico ed estetico valutando la presenza di malocclusioni (errata chiusura delle arcate dentali), verificando la dimensione e la posizioni di denti, mandibola, mascella, linea del sorriso.
Inoltre, potrà eseguire un sondaggio parodontale, ovvero una valutazione utile a capire se i tessuti di sostegno del dente sono in salute o se sono presenti, al contrario, gengiviti o tasche parodontali.

Quali patologie si possono prevenire?
In generale, accorgersi di un eventuale problema durante la fase iniziale permette all’odontoiatra di intervenire tempestivamente nella sua risoluzione.
Tra i principali problemi che si possono individuare durante la visita di controllo troviamo carie, gengivite e parodontite.
- Le carie, in una fase iniziale, sono asintomatiche e non causano dolore. Il paziente potrebbe notare la loro comparsa a causa del cambiamento di colore, che da bianco diventa più scuro. Se trascurata, la carie può ingrandirsi e arrivare alla polpa dentale. In questo caso non sarà più possibile procedere con una semplice otturazione: si potrebbe ricorrere alla devitalizzazione.

- La gengivite è l’infiammazione delle gengive che, trascurata, si evolve in parodontite, una malattia che porta alla potenziale distruzione dei tessuti di sostegno del dente. Il rischio è la perdita degli elementi dentali. La sua comparsa è dovuta alla cattiva igiene orale, alla presenza di placca e tartaro che si annidano sotto le gengive e favoriscono la proliferazione di batteri.

Il nostro studio lavora in prima linea nella prevenzione orale.
Grazie alla presenza di medici esperti in ogni branca dell’odontoiatria offriamo consulti personalizzati e puntuali: check-up dentali, igiene orale, ortodonzia, odontoiatria conservativa, protesi fisse e mobili, implantologia, pedodonzia, estetica dentale e parodontologia.
Spazi e attrezzature sono moderni e all’avanguardia: tutto è pensato per il benessere del paziente.

LE BUONE ABITUDINI FANNO LA DIFFERENZA.

Le visite dentistiche di controllo, dunque, sono fondamentali per evitare l’insorgere di problemi e quindi di essere sottoposti a cure odontoiatriche e interventi più invasivi.
Non aspettare che compaiano i primi sintomi per prenderti cura dei tuoi denti.

20/05/2026

La Injection Molding Technique (ITM), o tecnica di stampaggio per iniezione, è un approccio moderno alla ricostruzione diretta con resine composite che consente di ottenere restauri altamente estetici e funzionali, riducendo i tempi clinici e aumentando la precisione morfologica. L'idea di base deriva dallo stampaggio del composito fluido all'interno di una mascherina in silicone trasparente che riproduce fedelmente la forma desiderata del dente (modellata digitalmente o su wax-up diagnostico, dal laboratorio odontotecnico).

Ridere è una medicina: ecco perché.Già il grande filosofo Bertrand Russell diceva che la risata è il farmaco più economi...
20/05/2026

Ridere è una medicina: ecco perché.

Già il grande filosofo Bertrand Russell diceva che la risata è il farmaco più economico ed efficace. Sono infatti diverse le malattie che hanno benefici dalla risata, confermati da studi scientifici internazionali.
Ridere, con una bella risata. Può essere fragorosa, incontrollabile e rumorosa, ma anche forzata o genuina. Si può farlo per molte cose e in molte occasioni, anche le meno divertenti. La risata è così connaturata nella natura umana che la scienza non la può ignorare: tutti ridiamo, qualsiasi sia la nostra cultura, la nostra fede religiosa, se siamo vedenti o non vedenti, alti o bassi, neonati o molto anziani.

Quali sono le aree del cervello coinvolte quando si ride?
Uno studio dell’Università di Basilea, pubblicato sulla rivista scientifica Cerebral Cortex, si è concentrato nello scoprire quali siano le aree del cervello coinvolte quando ridiamo. I ricercatori hanno suddiviso alcuni volontari in tre gruppi. Il primo gruppo veniva solleticato sotto la pianta dei piedi e aveva il permesso di farsi una risata, il secondo veniva solleticato ma doveva cercare di non esplodere in una risata, infine il terzo doveva ridere volontariamente senza essere solleticato. Durante l’esperimento i volontari sono stati sottoposti a Risonanza Magnetica per Immagini.
Nel cervello del primo gruppo, dove i partecipanti ridevano in modo genuino, alcune regioni del cervello si attivavano in maniera più consistente rispetto agli altri due gruppi.

Le aree stimolate erano:

• ipotalamo laterale, coinvolto in un grande numero di processi come l’eccitazione, ma anche il comportamento alimentare, la riduzione della percezione del dolore, le funzioni digestive e la pressione sanguigna.

• Opercolo parietale, responsabile di parte dei processi legati ai sensi, come il tatto e la percezione della temperatura.

• Amigdala, coinvolta nel processo di memorizzazione, nel prendere decisioni e nelle reazioni emotive.

• Cervelletto, importante nella attenzione visiva e nel linguaggio.

Ridere è un vero e proprio toccasana per corpo e mente, vediamo nel dettaglio perché:

• Ridere riduce la sensazione di dolore
Nello studio è stata misurata anche l’attivazione della sostanza grigia periacqueduttale, che gioca un ruolo chiave nella percezione del dolore, producendo encefalina, un neurotrasmettitore che appunto inibisce il dolore, tanto che è qui che vengono sistemati gli impianti che stimolano il cervello nei pazienti con dolore cronico.
Mentre si ride si attivano anche le regioni della corteccia prefrontale ventromediale che rilasciano endorfine, che riducono il dolore e aumentano la sensazione di euforia.

• Combatte l’ansia.
Una risata libera sostanze che hanno una funzione benefica sul sistema immunitario e migliorano il tono dell’umore; tali sostanze, inoltre, eliminano lo stress aiutandoci a prevenire tutta una serie di disturbi ad esso correlati (attacchi di panico, depressione, ansia, malattie cardiovascolari). Uno studio, pubblicato sulla rivista Heart&Lung, ha indagato sui benefici psicologici per le persone con broncopneumopatia cronica ostruttiva e ha dimostrato che ridere migliora sensibilmente l’umore e lo stato psicologico dei pazienti.

• Ridere regola la pressione.
È ormai universalmente riconosciuto che gli stati emotivi negativi possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Uno studio, pubblicato sulla rivista The American Journal of Cardiology, ha messo sotto osservazione un gruppo di volontari mentre guardavano un film comico e un documentario.
Mentre la visione del documentario non aveva alcun effetto sul sistema circolatorio, quella del film comico migliorava non solo la pressione, ma anche la flessibilità delle arterie e l’effetto durava 24 ore.

• Meno rischio di infarti e ictus.
Un’altra ricerca, pubblicata su the Journal of Epidemiology, si è concentrata sul rapporto con il rischio di infarto e ictus. I ricercatori giapponesi hanno analizzato dati di quasi 21.000 persone che avevano almeno 65 anni. Chi non ride mai o ride poco ha il 21% di rischio in più di avere un attacco cardiaco rispetto a chi ride ogni giorno. Per quanto riguarda l’ictus il dato è eclatante: chi ride poco o mai aumenta la possibilità del 60% di esserne colpito.

• Ridere migliora la qualità del sonno
Uno studio sul rapporto tra qualità del sonno negli anziani e risate, pubblicato su Geriatrics and Gerontology, ha coinvolto 109 volontari. Solo la metà di loro è stata sottoposta alla terapia (4 sessioni nel corso di un mese). In seguito sono stati interrogati da alcuni psicologi sul loro stato di salute mentale e sulla qualità del riposo prima e dopo l’esperimento. I risultati parlano chiaro: la risata ha migliorato la qualità del loro riposo, diminuendo ansia e tristezza.

In conclusione, integrare la risata nella propria routine non è solo un modo per sentirsi più felici, ma un vero investimento nella propria salute a lungo termine. Che sia un sorriso accennato o una risata fragorosa, il tuo corpo e la tua mente ti ringrazieranno.

Dalla resina dei Maya al "kit di emergenza" in tasca: Storia di un’icona.C’è chi la mastica per concentrarsi, chi per st...
06/05/2026

Dalla resina dei Maya al "kit di emergenza" in tasca: Storia di un’icona.
C’è chi la mastica per concentrarsi, chi per stress e chi per "salvare" il sorriso dopo un pranzo fuori.
Ma la storia della gomma da masticare è un viaggio incredibile che attraversa i secoli.
Un’abitudine antica come il mondo!
L'uomo mastica da sempre. Se i Maya usavano il chicle (lattice estratto dalla pianta della sapotiglia), gli Antichi Greci preferivano la resina del lentisco (la resina di Mastica) per pulire i denti e profumare l'alito. Erano già sulla strada giusta!

La gomma moderna nasce da un errore.
Nel 1869, l'inventore Thomas Adams cercava di trasformare il lattice naturale importato dal Messico in gomma per pneumatici o giocattoli. I test furono un disastro. Leggenda vuole che, frustrato, ne mise un pezzo in bocca e realizzò che era piacevole. Aggiunse un po' di liquirizia, la chiamò Adams New York No. 1 e la storia cambiò per sempre.

In Italia, la gomma da masticare ha una data di nascita precisa: 1943-1945. È arrivata nelle tasche dei soldati americani durante la Seconda Guerra Mondiale. Insieme al cioccolato e alle calze di seta, il "chewing-gum" divenne il simbolo della libertà e del boom economico.
Fu un vero shock culturale! Prima di allora, l’idea di masticare qualcosa che non si ingoiava era vista come un’eccentricità d'oltreoceano. Negli anni '50, imprenditori illuminati come i fratelli Perfetti intuirono il potenziale e iniziarono a produrla in Italia, trasformandola da prodotto d'importazione a rito quotidiano.

Oggi la gomma è la nostra ancora di salvezza quando lo spazzolino è rimasto a casa.
Ecco perché funziona (scientificamente):
• Effetto Xilitolo: Molte gomme moderne contengono xilitolo, che non solo non nutre i batteri della carie, ma aiuta a contrastarli.
• Tamponamento Acido: Dopo mangiato, il pH della bocca diventa acido (pericolo per lo smalto!). Masticare stimola la saliva, che è alcalina e riporta l'equilibrio in soli 20 minuti.
• Rimozione Meccanica: È come una piccola "scopa" per i residui superficiali che non hanno avuto il tempo di depositarsi.
Non è un sostituto del filo interdentale, ma è il miglior compromesso tra un caffè veloce e una riunione importante.

E se ti dicessi che il tuo corpo può "ricostruire" sé stesso?C’è un fenomeno incredibile che avviene nel silenzio delle ...
30/04/2026

E se ti dicessi che il tuo corpo può "ricostruire" sé stesso?

C’è un fenomeno incredibile che avviene nel silenzio delle nostre cellule e che spesso diamo per scontato. Parliamo della capacità del nostro osso di rigenerarsi, una dote che in odontoiatria oggi ci permette di fare cose che fino a pochi anni fa sembravano fantascienza.
Immagina di voler piantare un albero maestoso in un giardino dove però la terra è troppo poca o troppo fragile.
L'albero non starebbe in piedi, giusto? La stessa cosa accade con gli impianti dentali. Quando perdiamo un dente, l’osso che lo sosteneva smette di ricevere stimoli e, col tempo, decide di "ritirarsi". È come se dicesse: “Se non servo più qui, tolgo il disturbo”.
Ma qui entra in gioco la parte affascinante.
La rigenerazione ossea non è una semplice "aggiunta" esterna è più un invito che facciamo al tuo organismo.
Utilizzando membrane e materiali biocompatibili, creiamo una sorta di "area protetta".

All'interno di questo spazio sacro, le tue cellule ossee si risvegliano e iniziano a lavorare come piccoli architetti, ricostruendo centimetro dopo centimetro quella struttura che sembrava perduta.
Ecco come avviene la rigenerazione:
• Preparazione del sito:
Dopo aver anestetizzato la zona, il chirurgo accede all’osso sollevando delicatamente la gengiva. Questo permette di esporre l’area dove il volume osseo è insufficiente.
• Pulizia e preparazione;
Il sito viene accuratamente deterso da eventuali tessuti infiammatori o residui. In alcuni casi si eseguono micro-perforazioni dell’osso: servono a stimolare l’afflusso di sangue e cellule utili alla rigenerazione.
• Posizionamento dell’innesto osseo;
Si inserisce il materiale da innesto (autologo, eterologo o sintetico) nella zona da ricostruire. Questo materiale funge da “impalcatura” su cui il corpo inizierà a formare nuovo osso.
• Stabilizzazione con membrana;
L’innesto viene coperto con una membrana protettiva (riassorbibile o meno). Questa ha un ruolo fondamentale: isola l’innesto e guida la rigenerazione, impedendo ai tessuti molli di occupare lo spazio destinato all’osso.
• Sutura del sito;
La gengiva viene riposizionata e suturata con attenzione, creando un ambiente stabile e protetto per la guarigione.
• Fase biologica di rigenerazione;
Qui avviene la parte più importante: nei mesi successivi, il corpo colonizza l’innesto con cellule ossee, vasi sanguigni e nuovo tessuto. L’innesto viene progressivamente integrato e sostituito da osso vitale.
• Controllo e maturazione;
Dopo alcuni mesi (generalmente 4–9), si verifica la qualità e quantità dell’osso rigenerato tramite controlli clinici e radiografici.
Una volta ottenuto un osso stabile, si può procedere con l’inserimento dell’impianto dentale in condizioni ottimali.

Non stiamo solo mettendo una vite nel sorriso. Stiamo restituendo al viso la sua impalcatura naturale, quella che sostiene le labbra, mantiene i lineamenti giovani e ti permette di tornare a masticare con la sicurezza di chi non ha mai perso un dente.
È la biologia che incontra l'ingegneria: un processo silenzioso, quasi magico, che trasforma un vuoto in una nuova base solida su cui ricostruire la tua serenità.

La prossima volta che senti parlare di impianti, non pensare solo a metallo e ceramica. Pensa alla straordinaria capacità del tuo corpo di accogliere il nuovo e rinascere.

Indirizzo

Via Brean 27
Aosta
11100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 15:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 15:00

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