Centri Dentistici Primo

Centri Dentistici Primo Per informazioni su centri e Direttori Sanitari visita il sito: https://www.centridentisticiprimo.it/

Presente in Italia da oltre dieci anni, il network mette a disposizione della salute delle persone dentisti, medici e professionisti della cura e della prevenzione odontoiatrica in oltre 160 strutture presenti in 15 diverse Regioni.

Un trattamento ortodontico può allineare i denti, correggere il morso o modificare il rapporto tra le arcate durante la ...
08/09/2026

Un trattamento ortodontico può allineare i denti, correggere il morso o modificare il rapporto tra le arcate durante la crescita. Poiché ogni problema richiede movimenti diversi, gli apparecchi non possono essere considerati intercambiabili. La scelta parte dalla diagnosi e prosegue con la valutazione del dispositivo più adatto a ottenere gli spostamenti programmati.

L’apparecchio fisso in metallo utilizza bracket applicati sui denti e collegati da un filo. L’ortodontista regola i vari componenti per guidare il movimento e controllarlo durante tutta la terapia. Il dispositivo rimane sempre in bocca e lavora quindi senza dipendere dalle ore di utilizzo decise dal paziente. La presenza di fili e attacchi richiede però una pulizia accurata, perché placca e residui possono accumularsi intorno ai bracket.

Quando si desidera ridurre la visibilità dell’apparecchio fisso, l’ortodontista può valutare i bracket in ceramica. Il funzionamento segue lo stesso principio: il filo esercita la forza e i bracket la trasferiscono ai denti. Cambiano il materiale e l’impatto estetico, mentre l’indicazione continua a dipendere dal tipo di movimento e dai contatti tra le arcate.

Gli allineatori trasparenti introducono una gestione diversa. Una sequenza di mascherine applica pressioni programmate e accompagna i denti da una posizione alla successiva. La persona può rimuoverle per mangiare e lavarsi i denti, ma deve indossarle per il numero di ore prescritto. La possibilità di toglierle facilita i pasti e l’igiene; allo stesso tempo, rende la costanza parte integrante della terapia.

Nei bambini e negli adolescenti bisogna considerare anche la crescita. Gli espansori possono intervenire sulla larghezza dell’arcata superiore, mentre gli apparecchi funzionali agiscono sul rapporto tra le ossa mascellari e sull’attività dei muscoli. In questi casi, il momento in cui inizia il trattamento può influire sulle possibilità di correzione.

Età, posizione dei denti, tipo di morso, crescita e collaborazione orientano quindi la scelta. L’aspetto dell’apparecchio conta, ma arriva dopo la valutazione dei movimenti che quel dispositivo dovrà ottenere.

Tra lezioni, mensa e attività sportive, bambini e ragazzi trascorrono gran parte della giornata lontano da casa. Prepara...
03/09/2026

Tra lezioni, mensa e attività sportive, bambini e ragazzi trascorrono gran parte della giornata lontano da casa. Preparare lo zaino significa quindi pensare anche ai momenti nei quali denti e apparecchi richiedono un po’ di attenzione.

1. Una borraccia d’acqua

La prima necessità riguarda l’idratazione. L’acqua accompagna pasti e merende senza aggiungere zuccheri e aiuta a rimuovere parte dei residui presenti nella bocca. Succhi, tè e altre bevande dolci espongono invece i denti agli zuccheri a ogni sorso, soprattutto quando vengono consumati durante tutta la mattinata.

2. Una merenda sana

La borraccia accompagna quasi sempre una merenda. Oltre al contenuto nutrizionale, conviene considerare la consistenza degli alimenti: caramelle, biscotti e snack appiccicosi possono fermarsi nei solchi dei molari o tra i denti. Frutta fresca, yogurt senza zuccheri aggiunti e formaggio offrono alcune alternative, in base all’età e alle esigenze del bambino.

3. Un kit con spazzolino e dentifricio

Dopo la merenda arriva il momento della pulizia, soprattutto per chi rimane a scuola anche a pranzo. Se il bambino sa gestire lo spazzolamento in autonomia, può portare uno spazzolino da viaggio e un dentifricio al fluoro. Dopo l’uso dovrà sciacquare la testina e riporla in una custodia ventilata, così le setole potranno asciugarsi.

4. La custodia dell’apparecchio

Il kit diventa ancora più utile quando il bambino porta un apparecchio rimovibile o gli allineatori. Durante i pasti il dispositivo va tolto e conservato nella sua custodia. Avvolgerlo in un tovagliolo lo espone al rischio di cadute, deformazioni e viaggi involontari nel cestino.

5. Il paradenti per l’attività sportiva

Dopo le lezioni può iniziare l’allenamento. In quel caso, nello zaino trova posto anche il paradenti, che aiuta a ridurre il rischio di traumi a denti, labbra e guance.

Dalla borraccia al paradenti, ogni oggetto risponde a un momento preciso della giornata. Quale manca ancora nello zaino?

Un impianto dentale deve integrarsi con l’osso, entrare in contatto con i tessuti e resistere ogni giorno alle forze del...
01/09/2026

Un impianto dentale deve integrarsi con l’osso, entrare in contatto con i tessuti e resistere ogni giorno alle forze della masticazione. Il titanio viene utilizzato da decenni proprio per le sue caratteristiche.

1. Biocompatibilità
I tessuti tollerano bene il titanio e possono guarire intorno alla sua superficie. Durante questa fase, l’osso crea un contatto stabile con l’impianto: è il processo chiamato osteointegrazione.

2. Resistenza alla corrosione
La bocca è un ambiente umido, ricco di sali e soggetto a variazioni di temperatura e acidità. A contatto con l’ossigeno, il titanio forma un sottile strato di ossido che protegge il metallo e ne limita le reazioni con l’ambiente circostante.

3. Resistenza meccanica
Ogni atto masticatorio trasferisce forze all’impianto e all’osso che lo sostiene. Il titanio resiste bene sia alla pressione sia alla fatica provocata dalla ripetizione dei carichi nel tempo.

4. Leggerezza
Il titanio offre un buon rapporto tra peso e solidità. Questo permette di realizzare componenti di dimensioni contenute capaci di sostenere i carichi previsti.

5. Superficie lavorabile
Il materiale può essere lavorato nella forma, nella filettatura e nella rugosità. La superficie dell’impianto può così essere progettata per favorire il contatto con l’osso.
Queste proprietà spiegano perché il titanio sia così diffuso in implantologia. Il risultato del trattamento dipende però anche da altri fattori, tra cui quantità e qualità dell’osso, salute delle gengive, igiene orale, fumo e controlli nel tempo.

Quale di queste cinque proprietà conoscevi già?

“Non ho tempo per andare dal dentista” è una frase che abbiamo pronunciato quasi tutti almeno una volta. Tra lavoro, fam...
27/08/2026

“Non ho tempo per andare dal dentista” è una frase che abbiamo pronunciato quasi tutti almeno una volta. Tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani, la visita di controllo finisce spesso in fondo alla lista delle cose da fare. Soprattutto quando non ci sono dolore, fastidio o altri sintomi evidenti.

Eppure, l’assenza di disturbi non dice sempre tutto sulla salute della bocca. Una carie può svilupparsi senza provocare dolore nelle prime fasi. Allo stesso modo, un’infiammazione gengivale può progredire con segnali lievi, come un piccolo sanguinamento durante lo spazzolamento, che spesso viene sottovalutato.
L’igiene orale quotidiana aiuta a proteggere denti e gengive, ma ha dei limiti. Ci sono aree difficili da raggiungere con lo spazzolino e il filo interdentale. Inoltre, quando la placca si mineralizza e diventa tartaro, può essere rimossa solo con strumenti professionali.

Per questo motivo, le visite di controllo permettono al dentista di osservare ciò che a casa è difficile riconoscere. Durante l’appuntamento può verificare la presenza di carie, valutare la salute delle gengive e controllare otturazioni, protesi o altri trattamenti eseguiti in passato. Se emerge un problema, individuarlo nelle fasi iniziali può rendere le cure più semplici e ridurre il rischio che la situazione peggiori.
La frequenza dei controlli dipende dalle condizioni della bocca, dall’età, dalle abitudini e dalla storia clinica di ogni persona. Sarà quindi il dentista a indicare ogni quanto programmare le visite.

Trovare oggi il tempo per un controllo può evitare di doverne trovare molto di più domani. Perché il mal di denti atroce cercato su Google alle due di notte trova sempre spazio in agenda.

Quando è stata l’ultima visita dal dentista?

Come può un sorriso arrivare da un volto fino al cuore?Succede nelle giornate più normali. Un amico che ci vede arrivare...
20/08/2026

Come può un sorriso arrivare da un volto fino al cuore?

Succede nelle giornate più normali. Un amico che ci vede arrivare da lontano. Una persona cara che apre la porta. Qualcuno che ci sorride mentre siamo distratti e ci porta, per un istante, fuori dai nostri pensieri.
Quel sorriso dura poco, eppure può accompagnarci per ore. A volte lo restituiamo senza pensarci. Altre volte ci torna in mente più tardi, quando ripensiamo a una persona che non vediamo da tempo o a un incontro che ci ha fatto bene.

È così che alcuni sorrisi viaggiano. Passano da una persona all’altra, cambiano una conversazione e alleggeriscono una giornata. Nessuno sa con precisione dove finiranno dopo averli regalati.
Forse è proprio questo il bello: un sorriso occupa pochissimo spazio su un volto, ma può trovarne moltissimo nella vita di qualcuno.

Perché una mentina non basta a risolvere l’alito cattivo?Perché copre l’odore solo per poco tempo e non agisce sulla sua...
18/08/2026

Perché una mentina non basta a risolvere l’alito cattivo?

Perché copre l’odore solo per poco tempo e non agisce sulla sua causa. Spesso l’alitosi dipende dai batteri che si accumulano sulla lingua, tra i denti o lungo il bordo delle gengive. Questi batteri decompongono i residui presenti nella bocca e producono sostanze dall’odore sgradevole.

Spazzolare i denti, pulire gli spazi interdentali e detergere la lingua aiuta a ridurne la presenza. Se l’alito cattivo continua, il dentista può verificare se sono presenti placca, tartaro, carie o problemi gengivali.
Per rendere interessante la conversazione servirà altro. Per l’alito, si può partire da qui.

Perché un sorriso si capisce anche tra persone che non parlano la stessa lingua?Perché ci sono momenti in cui le parole ...
13/08/2026

Perché un sorriso si capisce anche tra persone che non parlano la stessa lingua?

Perché ci sono momenti in cui le parole servono poco. Succede quando qualcuno ci tiene aperta una porta, quando incrociamo lo sguardo di una persona sul treno o quando un bambino ci sorride dal tavolo accanto senza un motivo preciso.

In quei pochi secondi non sappiamo quasi nulla dell’altra persona. Non conosciamo la sua storia, la sua voce o la giornata che sta vivendo. Eppure quel gesto ci sembra subito familiare.

Il sorriso può dire grazie, scusa, ti ho visto, sono felice di incontrarti. Può sciogliere l’imbarazzo di una presentazione e rendere meno distante un volto sconosciuto. Spesso arriva prima delle parole e rende più semplice trovare quelle che verranno dopo.

Ogni lingua ha regole, suoni e parole diverse. Il sorriso riesce a farsi capire anche senza averle mai studiate.

Perché conviene andare dal dentista anche quando non c'è dolore?Perché alcuni problemi della bocca possono iniziare senz...
11/08/2026

Perché conviene andare dal dentista anche quando non c'è dolore?

Perché alcuni problemi della bocca possono iniziare senza provocare dolore. Una carie nelle prime fasi, per esempio, può non dare sintomi. Lo stesso vale per un’infiammazione gengivale, che spesso si manifesta solo con un lieve sanguinamento durante lo spazzolamento.

I controlli periodici permettono al dentista di riconoscere questi segnali e intervenire prima che il problema progredisca. La frequenza delle visite dipende dalla salute della bocca e dai fattori di rischio di ogni persona.

Essere adulti significa anche questo: prenotare la visita prima che sia un dente a ricordarcelo.

Perché sorridiamo anche quando le cose non vanno come vorremmo?Perché un sorriso non nasce soltanto nei giorni perfetti....
06/08/2026

Perché sorridiamo anche quando le cose non vanno come vorremmo?

Perché un sorriso non nasce soltanto nei giorni perfetti. A volte arriva dopo una battuta detta al momento giusto, davanti a un messaggio che aspettavamo o quando qualcuno riesce a farci ridere proprio mentre siamo convinti di non averne voglia.

Sorridere non cancella una giornata difficile e non risolve ciò che ci preoccupa. Ci concede una pausa. Per qualche secondo allenta la tensione, cambia il tono della conversazione e ci ricorda che, dentro una giornata storta, può ancora succedere qualcosa di buono.

Forse crescere significa anche accettare che non avremo sempre tutto sotto controllo. E riuscire comunque a sorridere quando il caffè si rovescia, il treno parte senza di noi e la vita decide di cambiare i programmi.

Non perché vada tutto bene. Perché, qualche volta, va bene anche così.

Perché è meglio lavare i denti dopo l’ultimo spuntino della sera?Durante la notte produciamo meno saliva. La saliva aiut...
04/08/2026

Perché è meglio lavare i denti dopo l’ultimo spuntino della sera?

Durante la notte produciamo meno saliva. La saliva aiuta a rimuovere i residui di cibo e a neutralizzare gli acidi prodotti dai batteri della bocca. Quando diminuisce, i denti restano più esposti all’azione di questi acidi, soprattutto se abbiamo appena mangiato alimenti ricchi di zuccheri o carboidrati.

Se la fame arriva dopo aver lavato i denti, conviene ripetere l’igiene orale prima di dormire. Anche la seconda personalità, quella dello spuntino, deve usare lo spazzolino.

Indirizzo

Via Santa Teresa 23
Turin
10122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centri Dentistici Primo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi