15/10/2026
All’inizio passi spesso la lingua sullo spazio vuoto. Poi ti abitui e, se il dente mancante è in fondo alla bocca, può capitare di rimandare il problema perché il sorriso sembra quello di prima. Nel frattempo, però, la posizione degli altri denti può cambiare.
La perdita di un dente modifica una zona dell’arcata che prima partecipava alla masticazione. A seconda del dente coinvolto, potresti avere più difficoltà a triturare alcuni alimenti o iniziare a preferire l’altro lato della bocca.
I denti vicini possono inoltre inclinarsi o spostarsi verso lo spazio libero, un po’ come accade ai libri quando ne sfili uno da una fila. Nella bocca questi cambiamenti hanno tempi ed entità diversi da persona a persona. Se avvengono, possono modificare lo spazio disponibile e rendere più complessa una futura sostituzione. Nella zona del dente perso può verificarsi anche una riduzione dell’osso.
Per questo la valutazione riguarda sia lo spazio rimasto vuoto sia il resto della bocca. Il dentista controlla come avviene la masticazione e quali denti potrebbero sostenere un’eventuale protesi. Da questi elementi dipende la scelta di intervenire e con quale soluzione.
Un ponte dentale sostituisce il dente mancante attraverso una struttura sostenuta da uno o più denti vicini. Un impianto prevede invece l’inserimento nell’osso di un supporto sul quale viene fissato il dente artificiale. In altre situazioni può essere proposta una protesi rimovibile.
Ogni possibilità richiede condizioni adatte e cure nel tempo. In alcuni casi può essere ragionevole mantenere lo spazio sotto controllo, dopo una valutazione dei possibili effetti sulla funzione e sulla stabilità dei denti.
Ti manca un dente da tempo? Prenota una visita e fai controllare anche ciò che è successo intorno a quello spazio.