Rete dei Numeri Pari

Sito Web Contatta lo studio dentistico

Rete dei Numeri Pari Una Rete che si propone di organizzare un vasto fronte di organizzazioni sociali,a livello nazionale e locale,per contrastare disuguaglianze e povertà.

La Rete dei Numeri Pari ha come obiettivo il contrasto alla disuguaglianza sociale per una società più equa fondata sulla giustizia sociale e ambientale. La Rete – che prende idealmente il testimone dalla campagna Miseria Ladra ed è stata inizialmente promossa dal Gruppo Abele e da Libera – unisce centinaia di realtà sociali diffuse in tutta Italia che condividono l’obiettivo di garantire diritti sociali e dignità a quei milioni di persone a cui sono stati negati (associazioni, cooperative sociali, movimenti per il diritto all’abitare, reti studentesche, centri antiviolenza, parrocchie, comitati di quartiere, campagne, circoli culturali, scuole pubbliche, biblioteche popolari, centri di ricerca, presidi antimafia, progetti di mutualismo sociale, spazi liberati, fabbriche recuperate, reti, fattorie sociali e cittadine e cittadini). La Rete fa parte dei Movimenti Popolari protagonisti degli incontri mondiali organizzati su iniziativa di Papa Francesco. La Rete si impegna a rafforzare l’azione tra “eguali” e si articola in Nodi territoriali composti dai soggetti iscritti che in maniera autonoma promuovono attività, vertenze e progetti sui territori, condividendo a livello nazionale l’impegno e gli obiettivi definiti dal documento generale promosso da tutti i soggetti della Rete. I Numeri Pari portano avanti forme di democrazia partecipativa e comunitaria che garantiscono orizzontalità, massima partecipazione e trasparenza nella presa di decisione, rispondendo così alla grave crisi della rappresentanza politica che continua a ridurre gli spazi della partecipazione e della deliberazione, aumentando ulteriormente le disuguaglianze. La Rete dei Numeri Pari costruisce un’alleanza orizzontale che in ogni realtà locale autonomamente decide il da farsi, converge o confligge con l’Amministrazione in base alle diverse assunzioni di responsabilità da parte della stessa. La Rete dei Numeri Pari non pretendere di generare una nuova struttura, ma promuove il coordinamento di quelle esistenti e il lavoro condiviso; sviluppa strumenti e opportunità di cooperazione nel territorio, in luoghi dove non esistono; mette a disposizione meccanismi di partecipazione in modo che siano sostenibili non solo per gli attivisti, ma per la cittadinanza in generale; promuove attività e progetti che rafforzano la partecipazione, prendendo decisioni che siano vincolanti. La Rete ritiene che l'unico modo per essere credibili agli occhi delle persone che vivono in condizioni difficili sia sporcarsi le mani praticando attività di mutualismo (mense, attività extracurricolari gratuite, fabbriche recuperate, popolare dentista, sportelli di ascolto psicologici, mercati del riuso e del riciclo, corsi di pane, pasta e sartoria, corsi di italiano, accoglienza diffusa ecc. In questo modo, mentre si realizzano campagne e proposte politiche, si creano soluzioni concrete per rispondere alla condizione materiale delle persone. I Numeri Pari si rivedono nella visione dell’ecologia integrale che mette al centro la necessità urgente di un cambio strutturale definitivo del modello produttivo e di sviluppo affinché la vita sia degna. Per questo riteniamo prioritario:

1. mettere l’economia al servizio dei popoli;
2. costruire la pace e la giustizia;
3. difendere la Madre Terra.

Serve il pubblico per difenderci dal cemento!Nonostante le promesse bipartisan, in Italia manca ancora una legge naziona...
16/10/2026

Serve il pubblico per difenderci dal cemento!
Nonostante le promesse bipartisan, in Italia manca ancora una legge nazionale sul consumo di suolo, ne parla Giuseppe De Marzo, direttore scientifico di Gea, nella sua opinione su L'Espresso

https://lespresso.it/c/opinioni/2026/10/8/serve-il-pubblico-per-difenderci-dal-cemento/64982

Per questo, perchè la e la si realizzini insieme, come Rete saremo in piazza a Roma il 17 Ottobre con La Via Maestra per la Manifestazione Nazionale.

Ci vediamo alle 13:30 in Piazza della Repubblica, nello spezzone di apertura, con le tante realtà con cui lavoriamo e convergiamo, insieme alla campagna Stop Rearm Europe - Italia che sarà presente con il suo striscione.

Nonostante le promesse bipartisan, in Italia manca ancora una legge nazionale sul consumo di suolo

L’Istat ha pubblicato i dati sulla povertà assoluta nel 2025.I dati sulla povertà assoluta confermano che l’affitto è un...
15/10/2026

L’Istat ha pubblicato i dati sulla povertà assoluta nel 2025.

I dati sulla povertà assoluta confermano che l’affitto è un fattore di forte vulnerabilità economica, lo spiega benissimo Massimo Pasquini nel suo articolo di oggi su Il Fatto Quotidiano.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/15/poverta-assoluta-2025-dati-affitto-precarieta/8539193/

Anche per questo scenderemo in piazza il 17 ottobre con La Via Maestra, ore 13.30, piazza della Repubblica.

Dati Istat 2025: il 20,9% delle famiglie in affitto è in povertà assoluta. Per quelle con figli sale al 28,7%.

📣Questo sabato ci aspetta un importante appuntamento nazionale, la manifestazione de La Via Maestra, percorso di cui la ...
14/10/2026

📣Questo sabato ci aspetta un importante appuntamento nazionale, la manifestazione de La Via Maestra, percorso di cui la nostra Rete è parte fin dalla sua nascita.

Inoltre la manifestazione quest'anno coincide con la Giornata mondiale per l’Eliminazione delle povertà e nello spirito di unità e convergenza che ci caratterizza, abbiamo rinunciato ad organizzare la nostra consueta piazza di denuncia e sensibilizzazione per portare i nostri temi all’interno del corteo nazionale.

📍Nel nostro Paese ci sono 5.7 milioni di persone in povertà assoluta, 8.7 milioni in povertà relativa, 2.4 milioni i lavoratori e le lavoratrici povere, circa il 10,2% degli occupati, un valore superiore alla media dell'Unione Europea.

Secondo i dati del Rapporto Caritas, negli ultimi dieci anni il numero delle famiglie in condizioni di indigenza/povertà assoluta è cresciuto del 43,3%; 1 persona su 3 è a rischio esclusione sociale e 6 milioni di persone non possono più curarsi o devono fare debiti per accedere alle cure.

Non è diverso il discorso se guardiamo alle disuguaglianze di genere, secondo il Gender Equality Index 2025 l’Italia è al 12esimo posto in UE e secondo il Global Gender Gap Report 2026 all’83esimo a livello globale su 145 Paesi esaminati.

In questo quadro drammatico, al quale si aggiungono le disuguaglianze causate dall’impatto dei cambiamenti climatici e dalle conseguenze della crisi ecologica in un Paese in cui avanza la cementificazione ed aumenta il rischio per emergenza idrica, consumo di suolo, riduzione della biodiversità e dissesto idrogeologico, il governo Meloni attua un’economia di guerra, impegnandosi a portare al 5% del PIL la spesa per le armi come richiesto dalla Nato, taglia risorse al welfare, nega il collasso climatico, il tutto reprimendo con politiche autoritarie il dissenso e la legittima protesta di chi lotta per i propri diritti.

📜La nostra Costituzione, la nostra “Via Maestra”, lo dice con chiarezza, “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, art. 3 e “L’Italia ripudia la guerra”, art. 11.

La sicurezza non è nelle armi, la sicurezza è nel lavoro tutelato e giustamente retribuito, nel diritto alla casa, nella sanità pubblica, nell'istruzione per tutte e tutti.

Quello che chiediamo è: No al riarmo e all’autoritarismo, SI alla giustizia ecologica e sociale ECONOMIA DI PACE

Per questo, e non solo, come Rete saremo in piazza a Roma il 17 Ottobre con La Via Maestra per la Manifestazione Nazionale.

Ci vediamo alle 13:30 in Piazza della Repubblica, nello spezzone di apertura, con le tante realtà con cui lavoriamo e convergiamo, tra cui anche la campagna Stop Rearm Europe - Italia

Cgil di Roma e del Lazio
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro
Sbilanciamoci
Rete Italiana Pace e Disarmo

Lunedì 19 ottobre, a Firenze, si terrà un importante convegno sull'Europa di Pace, partendo dalla presentazione del libr...
14/10/2026

Lunedì 19 ottobre, a Firenze, si terrà un importante convegno sull'Europa di Pace, partendo dalla presentazione del libro "Un Codice per una Nuova Europa", una proposta di rinnovamento ideale, politico e culturale promossa dall'Associazione Nuova Camaldoli insieme a un centinaio di esperti, intellettuali e associazioni cattoliche e laiche.

Sarà presente alla tavola rotonda Mariella Vitale, vicepresidente di RED - Reddito Europa Diritti e componente del coordinamento nazionale della Rete, che parlerà di contrasto alle diseguaglianze e del potenziamento delle Iniziative dei Cittadini Europei, come quella che propone un Reddito di Base europeo che sosteniamo anche come Rete dei Numeri Pari.

02/10/2026

🔥 3 OTTOBRE, TUTTE E TUTTI IN PIAZZA CONTRO L’INCENERITORE!

Impianti che bruciano in un Mondo che va a fuoco, tra crisi climatica e conflitti, un Mondo armato, dipendente dai fossili, un Mondo le cui classi dirigenti si sono dimostrate incapaci di rivedere il modello produttivo, il mondo in cui consumiamo, il tipo di servizi e diritti che sono essenziali per le persone e le comunità, un Mondo in cui si guarda al profitto di pochi.

Ora è il momento di mobilitarsi!

A domani con Rete Tutela Roma Sud Gea Giuseppe De Marzo

📣 Il 3 ottobre facciamo sentire forte la nostra voce insieme a Rete Tutela Roma Sud e tutte le altre realtà promotrici ed aderenti

Ci vediamo alle ore 10.00 in piazza della Repubblica a Roma.

🔥 3 OTTOBRE, TUTTE E TUTTI IN PIAZZA CONTRO L’INCENERITORE!A soli 4 giorni dall’udienza al TAR, comitati ed associazioni...
28/09/2026

🔥 3 OTTOBRE, TUTTE E TUTTI IN PIAZZA CONTRO L’INCENERITORE!

A soli 4 giorni dall’udienza al TAR, comitati ed associazioni porteranno la loro mobilitazione “sotto casa” di chi vuole gli inceneritori, portando la mobilitazione dalla provincia al centro di Roma:
📍 Da Vianini Lavori in via Barberini
📍 al Messaggero in via del Tritone
📍 fino alla Presidenza del Consiglio, da cui dipende il Commissario straordinario del Governo.

Noi saremo al loro fianco, contro impianti obsoleti, idrovori, predatori dei territori, nocivi per la salute.

Impianti che bruciano in un Mondo che va a fuoco, tra crisi climatica e conflitti, un Mondo armato, dipendente dai fossili, un Mondo le cui classi dirigenti si sono dimostrate incapaci di rivedere il modello produttivo, il mondo in cui consumiamo, il tipo di servizi e diritti che sono essenziali per le persone e le comunità, un Mondo in cui si guarda al profitto di pochi.

Ora è il momento di mobilitarsi!

📣 Il 3 ottobre facciamo sentire forte la nostra voce insieme a Rete Tutela Roma Sud e tutte le altre realtà promotrici ed aderenti

Ci vediamo alle ore 10.00 in piazza della Repubblica a Roma.

Nell’ambito degli appuntamenti della19th International Basic Income Week ​September 14th-20th, 2026 https://basicincomew...
15/09/2026

Nell’ambito degli appuntamenti della19th International Basic Income Week ​September 14th-20th, 2026 https://basicincomeweek.org/ si terrà, Venerdì 18 settembre 2026 ore 10.30, presso la Sala ISMA del Senato della repubblica- Piazza Capranica 72, Roma, su iniziativa del Senatore Giuseppe De Cristofaro, un incontro su REDDITO E SERVIZI DI BASE organizzato da RED, Reddito Europa Diritti con Rete dei Numeri Pari ed Unione Inquilini.
Nell’occasione verrà presentata la nuova Iniziativa dei Cittadini Europei per il Reddito di Base https://citizens-initiative.europa.eu/initiatives/details/2026/000008_it che partirà il 4-01-2027.

L'iniziativa intende istituire nell'UE un reddito di base incondizionato.

Per l’ass. RED rapidi sviluppi dell'intelligenza artificiale e della robotica determinano l'urgente necessità di dissociare i nostri mezzi di sussistenza dalla capacità di vendere la nostra forza lavoro, poiché presto avremo una situazione in cui non ci saranno abbastanza posti di lavoro per tutte e tutti.

È ormai improcrastinabile l'introduzione in Italia e in Europa del Reddito di base per affrontare le molte criticità che mettono sempre più a rischio il futuro del nostro paese, dalla denatalità alla povertà, dalla tutela delle aree interne all'indebolimento del ceto medio piccolo, dalla tutela dei molti casi di invalidità non riconosciuta al contrasto a piaghe come l'usura.

Un reddito di base permetterà a ognuno/a di noi di condurre una vita dignitosa e contribuirà a creare una società più equa, giusta, libera da diseguaglianze e fondata sui diritti.

La Rete dei Numeri Pari propone da anni l'introduzione di un reddito di dignità o reddito minimo garantito, inteso come diritto economico universale per contrastare la povertà e la precarietà.

La proposta

Dignità e non elemosina: Uno strumento strutturale di giustizia sociale fondato sul riconoscimento della pari dignità di ogni persona, non ridotto a semplice sussidio assistenziale.
Interesse collettivo: L'accesso a un reddito garantito è visto come presidio democratico contro le disuguaglianze, l'esclusione sociale e l'analfabetismo funzionale.
L' Unione Inquilini da sempre collega la tutela del diritto alla casa alla richiesta di politiche sociali strutturali, tra cui il salario minimo e un sostegno al reddito per garantire la sostenibilità degli affitti.

Le richieste principali

Regola del 30%: Il costo dell'affitto non deve superare il 30% del reddito disponibile della famiglia.
Contrasto alla povertà: L'associazione denuncia che i bonus temporanei non risolvono la crisi abitativa e chiede tutele economiche stabili e di recente ha elaborato, con il supporto di oltre 300 realtà, l’ Appello europeo per il diritto all'abitare e contro l'uso distorto dei fondi pubblici. https://www.unioneinquilini.it/2026/08/07/appello-europeo-per-il-diritto-allabitare-e-contro-luso-distorto-dei-fondi-pubblici/

In occasione della "Settimana di azione globale per il clima, per un futuo libero dai combustibili fossili" https://this...
10/09/2026

In occasione della "Settimana di azione globale per il clima, per un futuo libero dai combustibili fossili" https://thisworldisours.org/fossilfreefuture/ avremo un importante appuntamento organizzato da Stop Rearm Europe - Italia, nodo territoriale di Roma, in collaborazione con Gea, la campagna internazionale Fossil Fuel Treaty ed il Polo Civico Esquilino.

"FOSSILE E GUERRE", insieme per costruire un futuro di pace, giustizia climatica e sicurezza collettiva.
🗓️ Lunedì 14 Settembre
🕛 dalle ore 18:00 alle 20:00
📍Sede del Polo Civico Esquilino, in Via Galileo Galilei 53, Roma.

In un mondo dominato da un modello economico in cui grandi interessi legati a petrolio, gas e carbone sono indissolubilmente intrecciati con regimi autoritari e Stati fortemente militarizzati, contribuendo ad alimentare conflitti, a indebolire la democrazia e a rallentare la riconversione ecologica, dobbiamo lavorare per un futuro di pace, giustizia climatica e sicurezza collettiva, liberando le nostre società dalla dipendenza da un sistema che mette a rischio il pianeta, la democrazia e le generazioni presenti e future.

Saranno presenti per discuterne con noi:
Yuvelis Morales Blanco, attivista colombiana e leader dell’Alianza Colombia Libre de Frackin insignita nel 2026 del “Nobel per l’Ecologia “per aver impedito l’introduzione del fracking in Colombia" https://www.goldmanprize.org/reci.../yuvelis-morales-blanco/
Giuseppe De Marzo, direttore scientifico della scuola GEA e campagna italiana per il Trattato sui combustibili fossili https://www.fossilfueltreaty.org/

Fuori dal fossile, fuori dalle guerre

DOMANI, 9 SETTEMBRE, TUTTE E TUTTI A MONTECITORIO, DALLE ORE 13:00, PER IL PRESIDIO-MARATONA “Criticare Israele non è an...
08/09/2026

DOMANI, 9 SETTEMBRE, TUTTE E TUTTI A MONTECITORIO, DALLE ORE 13:00, PER IL PRESIDIO-MARATONA
“Criticare Israele non è antisemitismo. No alla norma-bavaglio”

La mobilitazione nasce dalla necessità di contrastare un provvedimento che, attraverso l’adozione della definizione IHRA, rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese.

Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo.
La critica politica a uno Stato, alle sue istituzioni, alle sue politiche e alla sua condotta militare deve rimanere pienamente legittima all’interno di una società democratica.

La lotta contro l’antisemitismo è una responsabilità imprescindibile e non può essere indebolita da un uso strumentale della sua definizione.
https://pressingweb.altervista.org/2026/08/criticare-israele-non-e-antisemitismo-no-alla-norma-bavaglio/

VI ASPETTIAMO!

🔴 CRITICARE ISRAELE NON È ANTISEMITISMO! ✊🏼❤️‍🔥🇵🇸 🏳️‍🌈 ☮️Associazioni: "Criticare Israele non è antisemitismo. No alla n...
28/08/2026

🔴 CRITICARE ISRAELE NON È ANTISEMITISMO! ✊🏼❤️‍🔥🇵🇸 🏳️‍🌈 ☮️

Associazioni: "Criticare Israele non è antisemitismo. No alla norma-bavaglio"

Presidio-maratona il 9/09 dalle ore 13 a Montecitorio
in occasione della discussione del Ddl Antisemitismo alla Camera

A promuovere la mobilitazione oltre 100 organizzazioni in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione

"Criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani. Per questo la nuova 'norma-bavaglio', contenuta nel ddl Antisemitismo e basata sulla definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), va fermata. Il prossimo 9 settembre, saremo dalle ore 13, in piazza Montecitorio, per un grande presidio e una maratona di interventi, in occasione dell’avvio della discussione del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Invitiamo tutte le organizzazioni sociali e politiche a unirsi alla mobilitazione".

Questo, in sintesi, l’appello firmato ad oggi da oltre 100 sigle, tra organizzazioni sociali e politiche, in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione. A promuovere la mobilitazione contro il ddl antisemitismo un’ampia pluralità di realtà: dal mondo dell’informazione ai sindacati, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche, dalle campagne e reti per la pace e contro il riarmo fino alle sigle di rappresentanza di scuola e università. E ancora: dalle associazioni per i diritti dei migranti e per la giustizia sociale fino ai collettivi di artisti e comitati cittadini da tutta Italia.

"Con il ddl antisemitismo, già approvato al Senato anche con i voti di alcuni senatori dell’opposizione, si vuole introdurre nella legislazione italiana la definizione IHRA, la quale, in ben 7 degli 11 esempi esplicativi di presunti atti di antisemitismo, recepiti nel provvedimento, tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita – spiegano - Questo equivarrebbe a tacciare di odio razziale, e a perseguire legalmente, tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall'Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese”.

“Il ddl Antisemitismo si propone il paradossale obiettivo di trasformare in legge una definizione come quella dell’IHRA che invece nasce come giuridicamente non vincolante. Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia. L’Italia sarebbe il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato".

“È bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl antisemitismo. In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica”.

“Ci appelliamo al mondo della cultura, scuola, università, ricerca, informazione, arte, sport e tutte le realtà sociali, culturali, sindacali, politiche, davvero democratiche, a fare fronte comune. Per far rispettare una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma d’odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni”, concludono.

Roma, 28 agosto 2026

LINK AL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO:
https://docs.google.com/document/d/1J75d6Xu9bvP2otr3PggZfXsERX6TSkYOZJ7tvmXrQIw/edit?tab=t.0

ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI (Elenco In aggiornamento)

ADIF(Associazione Diritti e Frontiere)
Agorà
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Alkemia aps
Alleanza Verdi e Sinistra
Artists for Gaza
ANPI Roma
ANPI sezione Don Pappagallo Rioni Esquilino, Monti, Celio (Roma)
ANPI Milano Stadera Gratosoglio
Amnesty International Italia
Arci
Arci Roma
Articolo 21
Artisti
Associazione Inclusiv3 APS ETS
Associazione I.t.a.c.a.
Associazione culturale Liguria-Palestina
Associazione Memorie & Progetti di Pieve Ligure
Assopace Palestina
Associazione Stampa Romana
Attac Italia
BDS Italia
Campagna “Ponti e non muri” Pax Christi Italia
Carovane Migranti
Catanesi solidali col popolo palestinese
Catania NoFrontex
Centro Studi Sereno Regis (Torino)
Cobas Scuola Terni
Comitato di solidarietà con la Palestina in terzo
Comitato Monteverde per la Pace
Comitato un Aiuto per la Palestina
Comitato Pace Alto Canavese
Comitato per la Palestina di Pordenone
Confederazione Cobas Umbria
ControCorrente Lazio
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti
Coordinamento CNR contro la guerra
CRED (Centro di Ricerca ed Elaborazione e per la Democrazia)
CRS (Centro per la Riforma dello Stato)
CGIL Roma e Lazio
FLC-CGIL
Cambiare Rotta
Disability Pride Network
Disarma
EPR4Palestine (Enti Pubblici di Ricerca per la Palestina) FERMATEVI associazione per la difesa dei diritti umani e dei territori
FNSI - Federazione Stampa Italiana
Fondazione Pangea
Forum Pace e disarmo Sinistra italiana Lazio
Giovani Democratici Roma
Giuristi Democratici
Global Sumud Flotilla
Global Sumud Flotilla – Lazio
Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS (Torino)
IOCISTO-illustrAZIONI
Kairos
Kritica
La carovana dei pacifici
La Scuola per la Palestina
L3A (Laboratorio Ebraico Antirazzista)
Libere Cittadine per la Palestina
Mai indifferenti - voci ebraiche per la pace
Mamme Narranti
MoveOn
Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente
Movimento Omosessuale Sardo ODV
Movimento Studenti Palestinesi
Newrg (New Weapons Research Group) Genova
Network Giovani M5S
Operatori dell'Informazione per Gaza
OSA
Osservatorio contro la Militarizzazione nelle scuole
Parliamo di Socialismo
PCI - Partito Comunista Italiano
Partito della Rifondazione Comunista
Per non dimenticare – OdV
Potere al Popolo
Pressenza - Agenzia stampa per la Pace e la Nonviolenza
Presidio Palestina Montecitorio
Rete dei Numeri Pari
Rete del Dissenso
Rete Giornalisti per la Costituzione
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Italia-Palestina gemellaggi scuole
Rete
Rete NoWar
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Radiè Resch
Rete dei Preti contro il genocidio
Rete RUP - Ricerca e Università per la Palestina
Roma sa da che parte stare
Roma Tre Etica
Rossosispera Associazione Culturale
Sanitari per Gaza Roma
Saptejah (Associazione Culturale)
Scuola per la Pace Torino e Piemonte
Sinistra Anticapitalista
Sinistra Anticapitalista Roma
Sinistra Italiana Roma e Provincia
Stop Rearm Italia
Tetes de Bois
Tikkun - Diaspora Ebraica Decoloniale
Transform Italia
UISP
Un'altra idea di mondo
Un Ponte Per
Unione degli universitari
Unione Sindacale di Base
Valsesia per la Palestina
Venice4Palestine
Voci per la Palestina

Nobavaglio - liberi di essere informati
Stop Rearm Europe - Italia
Rete dei Numeri Pari
Rete Italiana Pace e Disarmo
Global Sumud Italia

Indirizzo

Via IV Novembre 119/A
Rome
00187

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Rete dei Numeri Pari pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio Dentistico

Invia un messaggio a Rete dei Numeri Pari:

Scelte rapide

Sponsorizzato

Condividi