27/09/2026
Il click della mandibola di solito proviene dall’articolazione temporo-mandibolare (ATM): spesso il piccolo disco articolare si sposta e poi “rientra” durante l’apertura o la chiusura della bocca, producendo uno scatto. Questa condizione può essere indolore e stabile, senza indicare necessariamente un danno grave. Il click reciproco è tipico dello spostamento del disco con riduzione, spesso stabile e senza dolore.
⛔️Quali manovre cliniche aiutano a distinguere il click dell’ATM da altre cause?
Le manovre più utili sono quelle che riproducono il rumore durante un movimento mandibolare preciso e stabiliscono se il sintomo proviene dall’ATM, dai muscoli o da denti/orecchio.
Esame clinico mirato
1. Palpazione dell’ATM durante i movimenti
- Appoggiare le dita sul polo laterale dell’articolazione, davanti al trago, mentre il paziente apre, chiude, protrude e lateralizza la mandibola.
- Un click sincrono e riproducibile, percepibile nello stesso punto, suggerisce un’origine articolare.
- La palpazione e l’auscultazione sono utili, ma la loro riproducibilità è solo moderata; è preferibile usarle insieme.
2. Auscultazione
- Con stetoscopio o, meno formalmente, ascoltando vicino all’ATM durante apertura e chiusura.
- Un click singolo o reciproco apertura–chiusura orienta verso uno spostamento del disco con riduzione; crepitii multipli e ruvidi fanno pensare maggiormente a cambiamenti degenerativi.
- Il click, tuttavia, non è patognomonico: può comparire anche con ipermobilità, alterazioni della forma del disco, aderenze o perforazioni.
3. Osservazione della traiettoria mandibolare
- Valutare deviazione, deflessione, apertura limitata e movimenti laterali/protrusivi.
- Un click associato a una deviazione brusca e riproducibile aumenta il sospetto di disfunzione discale, ma non la dimostra da solo.
4. Apertura attiva, passiva e test di carico
- Misurare l’apertura massima, poi valutarla con apertura passiva delicata; eseguire anche movimenti controlaterali e carico articolare.
- La riproduzione del dolore a livello articolare suggerisce artralgia o un disturbo intracapsulare; dolore evocato soprattutto palpando massetere e temporale suggerisce una componente muscolare.
5. Escludere alternative
- Ricercare faccette di usura, serramento, fratture o dolore evocato dai singoli denti.
- Se il rumore non è sincronizzato con la mandibola, valutare condotto uditivo ed orecchio medio; un click percepito solo dal paziente non conferma un’origine ATM.
Bada bene la diagnosi resta clinica: la risonanza magnetica è indicata soprattutto se vi sono dolore persistente, blocco, limitazione funzionale o discordanza tra esame e sintomi.